I giovani under 35 nelle Marche affrontano un mercato del lavoro difficile, caratterizzato da bassa occupazione, precarietà contrattuale e stipendi inferiori alla media regionale. Servono interventi politici urgenti per invertire la tendenza.
Occupazione giovanile in calo nelle Marche
I dati Ires Cgil Marche per il 2025 evidenziano una situazione critica. Gli occupati tra i 18 e i 35 anni nella regione ammontano a circa 139mila. Questo gruppo rappresenta il 21,4% del totale degli occupati marchigiani. Rispetto all'anno precedente, si è registrata una flessione di 7.853 unità. La percentuale di occupazione per questa fascia d'età si attesta al 48%. Il tasso di disoccupazione raggiunge il 10,8%. L'inattività è invece al 46,2%.
Questi numeri indicano una difficoltà crescente per i giovani nell'accedere e mantenere un impiego stabile. La diminuzione degli occupati under 35 segnala un trend negativo. Il tasso di inattività elevato suggerisce che molti giovani non cercano attivamente lavoro. Potrebbero essere scoraggiati o non trovare opportunità adeguate alle loro aspettative.
Precarietà e settori a rischio per gli under 30
Le statistiche Inps sui lavoratori dipendenti privati rivelano un'alta concentrazione di giovani under 30. Lavorano prevalentemente nei servizi di alloggio e ristorazione. Questo settore assorbe il 24,5% dei giovani impiegati. Negli ultimi dieci anni, il comparto ha visto un aumento di 20mila dipendenti. Di questi, circa 10mila sono under 30.
Questa tendenza è strettamente legata all'aumento delle forme contrattuali precarie. I dati Inps sul periodo 2015-2025 mostrano oltre 34mila nuove assunzioni per gli under 30. La maggior parte di queste si concentra su contratti intermittenti (+18.586, pari al 440,9%). Seguono i contratti stagionali (+8.368, +161,6%) e a termine (+9.411, +27,5%).
Al contrario, le assunzioni a tempo indeterminato hanno subito una contrazione. Si contano 5.470 unità in meno, con un calo del 16%. Questa dinamica evidenzia una crescente instabilità lavorativa per i giovani marchigiani.
Stipendi bassi e richieste di interventi politici
La retribuzione media lorda annua per i dipendenti under 30 nelle Marche è di soli 13.023 euro. Questa cifra è significativamente inferiore rispetto alla media regionale. La differenza è di 11.007 euro, pari a un -45,8%. Questo divario salariale accentua la precarietà economica dei giovani lavoratori.
Eleonora Fontana, segretaria Cgil Marche, sottolinea la gravità della situazione. «I dati analizzati impongono scelte politiche urgenti e mirate», afferma. L'obiettivo deve essere «rimettere al centro il valore del lavoro, la stabilità occupazionale e i diritti». Fontana ritiene che le recenti misure regionali a favore dei giovani siano insufficienti. Necessitano di un approccio più integrato e condiviso tra i diversi assessorati.
La segretaria Cgil Marche propone di «ripensare a spazi di ascolto». Questi spazi dovrebbero trasformare la «disillusione individuale in una forza collettiva». Tale forza potrebbe incidere sulle decisioni politiche ed economiche. L'intento è costruire un nuovo modello di lavoro e società. La Cgil Marche presenterà una guida sul lavoro per i giovani ad Ancona. L'evento è previsto per l'8 luglio.