Le Marche guidano la classifica nazionale per famiglie assistite dalla Caritas, con un tasso doppio rispetto alla media italiana. Il consigliere regionale del Pd, Antonio Mastrovincenzo, denuncia la situazione critica e chiede alla Giunta regionale di adottare misure urgenti per contrastare la povertà crescente.
Aumento della povertà nelle Marche
La regione Marche detiene un preoccupante primato. Per ogni mille nuclei familiari residenti, ben 13 ricevono assistenza dalla Caritas. Questo dato supera nettamente la media nazionale, ferma a 6 famiglie su mille. La situazione è emersa dal Report della Caritas intitolato "La povertà in Italia" relativo all'anno 2025.
Il dossier mette in luce una tendenza allarmante a livello nazionale. Si osserva un incremento costante delle persone che vivono in condizioni di povertà cronica. Parallelamente, si registra un progressivo allontanamento dalla soglia minima di benessere sociale ed economico.
Dati preoccupanti sui bisogni
Anche nel territorio marchigiano, i dati raccolti dalla Caritas dipingono un quadro critico. Le persone che si sono rivolte ai Centri di Ascolto della Caritas sono state 15.622. Tra queste, le problematiche più diffuse mostrano un intreccio di vulnerabilità. Il 56% lamenta difficoltà occupazionali. Il 39% necessita di soluzioni abitative. Infine, il 19,4% presenta fragilità di natura sanitaria.
Questi numeri evidenziano una complessa rete di difficoltà che affliggono un numero crescente di cittadini. Le problematiche lavorative, abitative e sanitarie si sommano, creando situazioni di profonda insicurezza.
Richiesta di intervento alla Giunta regionale
Di fronte a questa emergenza sociale, il consigliere regionale del Partito Democratico, Antonio Mastrovincenzo, ha presentato un nuovo atto ispettivo. L'obiettivo è sollecitare un intervento rapido da parte della Giunta regionale, guidata da Acquaroli. L'esponente dem chiede azioni concrete per contrastare la povertà, rilanciando proposte già avanzate in precedenza.
Il consigliere sottolinea l'urgenza di misure efficaci. La situazione attuale richiede un impegno politico e amministrativo deciso per invertire la tendenza negativa osservata negli ultimi anni. Le proposte del Pd mirano a fornire un sostegno tangibile alle famiglie in difficoltà.
I "nuovi poveri" e la cronicizzazione
Il Report della Caritas evidenzia anche la crescita dei cosiddetti "nuovi poveri". Il 36,8% delle persone che si sono rivolte ai Centri di Ascolto lo hanno fatto per la prima volta nell'ultimo anno. Questo dato indica un allargamento della platea di coloro che entrano in condizione di bisogno.
Inoltre, il 18,8% delle persone assistite chiede aiuto da oltre 5 anni. Questo valore supera la media nazionale del 16,8%. Tale percentuale segnala una preoccupante cronicizzazione della condizione di povertà per una parte significativa della popolazione.
Questi numeri non sono semplici statistiche. Rappresentano storie di sofferenza e difficoltà quotidiane. L'inflazione alimentare, l'aumento dei costi energetici e degli affitti aggravano ulteriormente la situazione, impedendo miglioramenti concreti per molte famiglie.
Proposte per arginare la povertà
Il consigliere Mastrovincenzo critica l'inerzia della Giunta Acquaroli, definendola "immobile". Egli sostiene che il volontariato, pur fondamentale e caratteristico delle Marche, non possa da solo far fronte all'entità dei bisogni. Sono necessarie scelte politiche e amministrative coraggiose.
Tra le misure proposte dal consigliere dem figurano: lo stanziamento di risorse significative per il sostegno agli affitti, la promozione di politiche abitative adeguate, la creazione di un fondo indistinto per gli Ambiti Territoriali Sociali. Quest'ultimo servirebbe a coprire bisogni territoriali non altrimenti finanziabili. Infine, si chiede il ripristino di adeguati finanziamenti regionali agli Ambiti per affrontare l'emergenza della povertà estrema.
Le proposte mirano a creare un sistema di protezione sociale più robusto ed efficace. L'obiettivo è fornire risposte concrete e durature alle migliaia di persone che vivono in condizioni di disagio socio-economico nella regione.