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Le indagini sulla ricostruzione post-sisma nelle Marche rivelano 102 interdittive antimafia in tre anni. Il commissario Guido Castelli esprime profondo sconcerto per le presunte infiltrazioni criminali nonostante i controlli.

Sconcerto per infiltrazioni criminali nei cantieri

Il commissario straordinario per la ricostruzione post-sisma, Guido Castelli, ha manifestato profondo sconcerto. Le sue dichiarazioni sono giunte durante una conferenza stampa a Corridonia, in provincia di Macerata. L'incontro era volto a fare il punto sugli interventi a dieci anni dal terremoto.

Le parole di Castelli sono state una reazione diretta agli sviluppi di un'indagine. Questa è condotta dalla Direzione distrettuale antimafia e dalla Guardia di finanza di Ancona. L'indagine mira a fare luce su presunte infiltrazioni della criminalità organizzata. I sospetti riguardano i cantieri della ricostruzione nelle Marche e ipotesi di corruzione negli appalti pubblici.

102 interdittive antimafia in tre anni

Castelli ha definito la situazione un "fulmine a ciel sereno". Ha sottolineato come il quadro emerso dalle indagini lo abbia colpito duramente. Ha però richiamato il principio costituzionale della presunzione di innocenza. Il dato che ha suscitato maggiore sconcerto è il numero di misure preventive adottate.

Il sistema di prevenzione, previsto dal decreto 189 del 2016, ha già portato all'emissione di "ben 102 interdittive antimafia". Queste misure sono state notificate a imprese che hanno tentato di accedere ai lavori di ricostruzione. Si aggiungono inoltre 13 misure di vigilanza collaborativa.

Il commissario ha riconosciuto l'efficacia del meccanismo preventivo. "È un meccanismo che in sé ha prodotto esiti operativi efficaci", ha osservato. Tuttavia, secondo le ipotesi investigative, alcuni soggetti sarebbero riusciti a infiltrarsi nell'anagrafe degli esecutori. Ciò sarebbe avvenuto tramite la presentazione di informazioni alterate.

Appello alla giustizia e vicinanza alle popolazioni

Guido Castelli ha espresso gratitudine alla procura e alla Guardia di finanza. Ha lodato la loro "solerzia delle indagini". Le sue parole hanno poi toccato le corde dell'indignazione e del dolore. "Vedere questa cosa è qualcosa che ci indigna e ci addolora", ha aggiunto.

Il suo pensiero è andato soprattutto alle popolazioni colpite dal sisma. Queste attendono da dieci anni di poter tornare nelle proprie abitazioni. La lentezza della ricostruzione, aggravata da queste potenziali infiltrazioni, rappresenta un ulteriore peso per le comunità.

Domande e Risposte

D: Cosa sono le interdittive antimafia?
R: Le interdittive antimafia sono provvedimenti emessi dalle prefetture per escludere imprese e persone sospettate di legami con la criminalità organizzata dalla partecipazione a gare d'appalto pubbliche o dalla ricezione di finanziamenti statali. Mirano a prevenire infiltrazioni mafiose nell'economia legale.

D: Qual è il ruolo del commissario straordinario alla ricostruzione?
R: Il commissario straordinario alla ricostruzione è una figura nominata dal governo per coordinare e accelerare gli interventi necessari alla ricostruzione di aree colpite da eventi calamitosi, come terremoti o alluvioni. Ha poteri speciali per semplificare le procedure e garantire l'efficacia degli interventi.

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