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Gaia Paradisi, a soli 27 anni, ha assunto la guida dell'azienda di famiglia a Jesi dopo la scomparsa improvvisa del padre. La giovane imprenditrice ha condiviso la sua esperienza e visione al talk "Riscriviamo il futuro" a Fermo.

La giovane imprenditrice alla guida dell'azienda

Gaia Paradisi si è trovata a dover prendere decisioni importanti molto presto. A soli 27 anni, dopo appena due anni di lavoro nell'impresa di famiglia, la morte improvvisa del padre Sandro l'ha costretta a una scelta cruciale. Doveva fermarsi o assumere la guida dell'azienda di minuteria metallica.

L'azienda era stata fondata dal nonno nel lontano 1957. Gaia ha scelto di proseguire l'attività. «All'inizio si subisce ciò che ti è caduto addosso», ha raccontato all'ANSA. «Poi arriva il momento di decidere e di assumersi la responsabilità».

La giovane imprenditrice è amministratrice delegata della Paradisi, con sede a Jesi, in provincia di Ancona. Ha partecipato al talk "Riscriviamo il futuro" a Fermo. L'evento era alla sua terza edizione. «Avrei preferito il percorso classico», ha spiegato. «Avere più tempo per conoscere il lavoro di mio padre».

«Ho dovuto fare tutto molto velocemente», ha aggiunto. Gaia è ingegnere meccanico. Si è laureata al Politecnico di Torino. Ha iniziato a lavorare direttamente sulle linee di produzione.

Dimostrare capacità e costruire fiducia

«Ero un ingegnere tra i colleghi», ha ricordato. «Almeno all'inizio, ero soprattutto la figlia di Sandro». Ha dovuto dimostrare la sua affidabilità e capacità. Questo al di là di quanto fosse scritto nel suo curriculum. Questa esperienza le ha permesso di conoscere da vicino gli addetti. Ha potuto costruire con loro un rapporto di fiducia.

Oggi l'azienda conta 46 dipendenti. Realizza minuteria metallica. Questa è destinata principalmente al mercato nazionale. La produzione spazia in diversi settori. Include automotive e automazione. Ci sono anche elettrovalvole ed elettrodomestici. Non mancano i settori medicale, moda e wellness.

«In questi sei anni l'impresa è cresciuta», ha affermato. La crescita non è stata solo nei numeri. È stata soprattutto dal punto di vista organizzativo. «Siamo cambiati perché è cambiato il mondo intorno a noi», ha sottolineato. «Io, inoltre, sono una persona diversa da mio padre».

«Non sarebbe stato intelligente limitarmi a ripercorrere le sue scelte», ha concluso. Questo dimostra una visione chiara e proattiva.

Una nuova visione aziendale

Il cambiamento principale è stato la creazione di una squadra di direzione. Questo ha permesso di condividere le responsabilità. La condivisione avviene anche con chi lavora in produzione. L'obiettivo è costruire una struttura che non dipenda da una sola persona. L'attenzione ai lavoratori è centrale. «Se una persona è felice nel proprio posto di lavoro, lavora meglio e produce sicuramente di più», ha affermato Gaia.

Ai giovani che sognano di diventare imprenditori, Paradisi consiglia di «non avere fretta». Allo stesso tempo, non bisogna aspettare il momento giusto. «Perché in realtà non arriva mai», ha avvertito. «Bisogna fare il passo».

È fondamentale avere l'umiltà di ascoltare chi ne sa di più. Bisogna accettare punti di vista diversi. «Poi, però», ha concluso, «la decisione non può essere delegata: spetta a te».

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