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Il Presidente delle Marche, Francesco Acquaroli, chiede all'Unione Europea maggiore protezione per il settore manifatturiero locale. L'obiettivo è contrastare una concorrenza ritenuta insostenibile, salvaguardando la capacità produttiva regionale.

Appello per la salvaguardia industriale

Il Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha espresso un forte richiamo all'Unione Europea. Ha sottolineato la necessità di tutelare la capacità industriale e manifatturiera del territorio. Le sue dichiarazioni sono giunte a margine di un evento organizzato da Confindustria ad Ancona. Ha risposto a quesiti riguardanti la vertenza Electrolux.

Acquaroli ha manifestato la volontà di non abbandonare la produzione. Ha evidenziato l'importanza di preservare il patrimonio manifatturiero. Si auspica un cambio di rotta da parte dell'Europa. Questo dovrebbe avvenire dopo anni di quella che è stata definita «sudditanza». L'obiettivo è agire concretamente nell'interesse delle industrie manifatturiere italiane.

Difesa dalla concorrenza sleale

Il governatore marchigiano ha ricordato le azioni già intraprese dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Quest'ultimo ha inoltrato una richiesta formale all'Europa. L'istanza mira a ottenere provvedimenti specifici. Questi dovrebbero garantire la difesa e la tutela del settore degli elettrodomestici. La richiesta riguarda sia l'Italia che le Marche, ma anche l'intera Europa.

L'obiettivo primario è proteggersi da una concorrenza definita «insostenibile». Acquaroli ha posto un interrogativo chiaro: «Dobbiamo scegliere se difenderci dalla concorrenza o se rinunciare a fare l'elettrodomestico». La sua posizione è netta nel voler salvaguardare la produzione locale. La sua preoccupazione è che si possa arrivare a una rinuncia totale alla fabbricazione di elettrodomestici.

Il contesto della vertenza Electrolux

Le dichiarazioni del Presidente Acquaroli si inseriscono nel quadro della vertenza Electrolux. L'incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) previsto per il giorno precedente all'intervento del Presidente ha acceso i riflettori sulla situazione. La Regione Marche, con il suo tessuto industriale legato alla produzione di elettrodomestici, è particolarmente sensibile a queste dinamiche.

La richiesta di tutela europea è vista come un passo fondamentale. Serve a garantire la sopravvivenza e la competitività delle aziende del settore. La concorrenza internazionale, spesso favorita da costi di produzione inferiori o normative meno stringenti, rappresenta una minaccia concreta. Le parole di Acquaroli riflettono un'esigenza diffusa tra gli imprenditori e i lavoratori del comparto.

Prospettive per il manifatturiero

La speranza espressa dal Presidente è che l'Europa possa finalmente riconoscere il valore strategico del settore manifatturiero. Non si tratta solo di un aspetto economico, ma anche di preservare un know-how e una capacità produttiva che caratterizzano l'identità industriale italiana. La vertenza Electrolux diventa così un caso emblematico di una sfida più ampia.

La richiesta di Acquaroli è un invito a un'azione concreta. Si attende una risposta europea che possa concretamente sostenere le industrie. Questo permetterebbe loro di competere su un piano di parità. La salvaguardia della produzione di elettrodomestici nelle Marche e in Italia è un obiettivo primario per il futuro economico della regione.