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L'indice di criminalità del Sole 24 Ore rivela criticità nelle province marchigiane. Fermo guida la classifica regionale, seguita da Ascoli Piceno, Ancona, Pesaro Urbino e Macerata. Dati specifici emergono su reati informatici, droga, riciclaggio e violenze.

Indice criminalità province marchigiane

Le province delle Marche occupano posizioni nella parte bassa della classifica nazionale. Questo emerge dalla nuova edizione dell'Indice della criminalità del Sole 24 Ore. I dati analizzati si riferiscono al 2025. L'indagine sulla Qualità della vita nelle province italiane include questa tappa sulla sicurezza. I risultati sono stati resi noti oggi dal quotidiano e dal suo sito web.

La provincia di Fermo presenta l'indice di criminalità più elevato nella regione. Si registrano 2.935,7 denunce ogni centomila abitanti. Il totale delle denunce ammonta a 4.896. Questo la colloca al 70° posto tra le 106 province italiane.

Classifica regionale e trend delle denunce

A livello regionale, Fermo è seguita da Ascoli Piceno. Quest'ultima si posiziona all'82° posto con 2.736,7 denunce ogni centomila abitanti. Il totale delle denunce è di 5.479. Ancona si trova all'85° posto con 2.720,2 denunce. Il totale delle denunce ad Ancona è 12.557.

Pesaro Urbino occupa la 94° posizione con 2.631,3 denunce ogni centomila abitanti. Le denunce totali sono 9.198. Macerata chiude la classifica regionale al 97° posto. Si registrano 2.517,5 denunce ogni centomila abitanti. Il totale delle denunce è 7.595.

Il trend delle denunce mostra un aumento del 2,2% nell'area di Ancona. Si osserva invece un calo a Fermo (-8,1%). Diminuzioni si registrano anche ad Ascoli Piceno (-6,6%), Macerata (-4,5%) e Pesaro Urbino (-1,3%).

Criticità specifiche per provincia

Analizzando l'incidenza dei reati in rapporto alla popolazione, emergono dati specifici per Fermo. Si distinguono le denunce per delitti informatici (76 casi, 29° posto). Si registrano anche denunce per droga (105 casi, 23° posto). Altri dati riguardano danni seguiti a incendio (17 casi, 36° posto). Si aggiungono lesioni dolose (201 casi, 42° posto) e minacce (200 casi, 47° posto).

Ancona si colloca all'11° posto per denunce relative al riciclaggio. Il numero totale di denunce è 20. Per Ascoli Piceno si segnala il 12° posto nell'indice degli omicidi volontari, con 2 casi.

La provincia di Pesaro Urbino evidenzia criticità legate agli stupefacenti (205 denunce, 34° posto). Si aggiungono le violenze sessuali (38 casi, 46° posto) e le rapine (94 casi, 54° posto).

Infine, la provincia di Macerata figura al 3° posto per omicidi da incidenti stradali (14 casi). Si posiziona al 43° posto per violenze sessuali (34 casi). Al 20° posto si trovano i delitti informatici (147 casi). Le truffe e frodi informatiche registrano 1.480 casi, valendo il 49° posto.

Minorenni e stranieri indagati nelle Marche

La provincia di Pesaro Urbino registra la maggiore incidenza di indagati minorenni. La percentuale è del 5,5%. Seguono Macerata (4,5%), Ancona (4,2%), Ascoli Piceno (4%) e Fermo (2,5%).

Sul fronte degli indagati di origine straniera, la percentuale più alta appartiene alla provincia capoluogo di regione, Ancona, con il 45,7%. Fermo si attesta al 39,4%. Macerata registra il 39%. Pesaro Urbino si posiziona al 38,2%. Ascoli Piceno chiude con il 29,7%.

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