L'Anmil di Ancona segnala un incremento degli infortuni e delle malattie professionali. L'associazione chiede interventi strutturali per garantire maggiore sicurezza e dignità ai lavoratori.
Aumento infortuni e malattie professionali nelle Marche
I dati relativi ai primi sette mesi dell'anno mostrano un trend preoccupante. L'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro (Anmil) evidenzia come i numeri non riflettano la dignità attesa dai lavoratori.
Alberto Morico, presidente territoriale di Ancona, ha espresso queste preoccupazioni in occasione della 76ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro. La sua associazione rappresenta da 83 anni i lavoratori colpiti da infortuni e invalidità.
Nelle Marche, gli infortuni denunciati sono saliti a 10.134, rispetto ai 10.035 dell'anno precedente. Questo rappresenta un aumento dell'1%. Nella provincia di Ancona, i casi sono passati da 3.407 a 3.468, con un incremento dell'1,8%.
Si registra una diminuzione degli incidenti mortali. Nella regione, i decessi sul lavoro sono scesi da 16 a 13. Nel capoluogo, i casi fatali sono passati da sei a tre.
Malattie professionali in forte crescita
Parallelamente, si osserva un aumento significativo delle malattie professionali. Questo dato desta particolare allarme tra gli addetti ai lavori e le associazioni di categoria.
Nelle Marche, le malattie professionali denunciate sono aumentate del 20,2%. I casi sono passati da 4.892 a 5.882. Ad Ancona, l'incremento è stato del 18,1%.
I numeri sono passati da 1.025 a 1.211. Questo incremento richiede un'analisi approfondita delle cause e delle condizioni lavorative.
Richieste di interventi strutturali per la sicurezza
Morico collega strettamente la sicurezza sul lavoro alla stabilità occupazionale. Ha sottolineato la necessità di affrontare in modo organico problematiche come la precarietà, i salari stagnanti e le nuove forme di impiego con normative poco chiare.
Il presidente Anmil ha ricordato come il lavoro irregolare nasconda spesso numeri ben più elevati rispetto a quelli ufficiali forniti dall'Inail. È fondamentale agire sulle cause profonde per ottenere risultati duraturi.
Tra le proposte avanzate dall'Anmil, spicca la richiesta di istituire il reato autonomo di omicidio sul lavoro. Una proposta di legge in tal senso è già all'esame della Camera dal 19 marzo.
Inoltre, l'associazione auspica la creazione di una Procura nazionale del lavoro. Questo organismo avrebbe il compito di coordinare e unificare le indagini in materia, garantendo maggiore efficacia e uniformità.
Le richieste dell'Anmil mirano a garantire maggiore tutela e dignità per tutti i lavoratori, affrontando le criticità del sistema attuale con soluzioni concrete e strutturali. La sicurezza deve diventare una priorità assoluta.