Condividi

Caldo record in tutta Italia: oltre 40°C medi in ogni capoluogo

L'estate 2026 ha segnato un punto critico per il clima italiano. Per la prima volta, la media delle temperature superficiali massime ha superato i 40°C in tutti i capoluoghi di regione del paese. I dati, elaborati da Greenpeace Italia, evidenziano un peggioramento rispetto all'anno precedente.

Le rilevazioni, effettuate tramite satellite sulle aree urbane, hanno registrato valori estremi. L'asfalto, i tetti e gli spazi verdi delle città sono diventati termometri di un'emergenza climatica sempre più pressante.

Roma in cima alla lista delle città più calde

La capitale, Roma, ha registrato la media più alta, attestandosi a 46,9°C. Seguono da vicino Torino e Firenze, confermando la tendenza al surriscaldamento nelle aree metropolitane.

All'opposto, Trento è stato il capoluogo meno colpito, pur superando di poco la soglia critica con 40,1°C. La città è stata anche l'unica a non registrare un aumento significativo delle temperature rispetto ai periodi precedenti.

Aumento delle temperature e impatto sulla popolazione

L'analisi rivela un incremento marcato rispetto agli anni passati. Roma, Torino e Perugia hanno visto l'aumento maggiore della temperatura media superficiale. Si parla di un +3,9°C per Roma rispetto al periodo 2014-2019.

In media, i capoluoghi hanno registrato un aumento di +2,6°C rispetto al 2014-2019 e di +1,1°C rispetto al 2020-2025. Questo incremento ha esposto circa 9 milioni di persone a temperature urbane critiche.

Popolazione a rischio e vulnerabilità

Tra le persone più esposte ci sono circa 320 mila bambini sotto i cinque anni e 1,2 milioni di anziani over 74. La percentuale di popolazione che vive in aree urbane con temperature medie superiori ai 40°C varia significativamente, raggiungendo il 100% a Roma e Cagliari.

«Il caldo estremo non colpisce tutti allo stesso modo», ha dichiarato Simona Abbate, campaigner Clima ed Energia di Greenpeace Italia. «A pagare il prezzo più alto sono le persone anziane, bambini, chi vive in abitazioni poco isolate o non può permettersi di raffrescarle e i lavoratori esposti a temperature che mettono a rischio la salute.»

Il fenomeno delle isole di calore

Il surriscaldamento urbano è amplificato dal fenomeno delle isole di calore. Asfalto, cemento ed edifici trattengono il calore, rendendo le città significativamente più calde delle aree rurali circostanti.

A Torino, la differenza di temperatura con le aree extraurbane ha superato i +15°C. Seguono Firenze con +14,8°C e Roma con +14,2°C. Solo Trento ha mostrato un effetto isola di calore negativo (-1,0°C).

Costi umani e richieste di intervento

Le ondate di calore hanno avuto un impatto drammatico sulla salute. Una stima preliminare indica almeno 35 mila morti in eccesso in Europa durante l'estate, un dato probabilmente sottostimato.

«Più di 35 mila decessi in eccesso in pochi mesi mostrano il costo umano della crisi climatica», ha concluso Abbate. «Il governo deve tassare i profitti del settore fossile e destinare queste risorse alla riduzione delle emissioni, alla transizione energetica verso un sistema energetico 100% rinnovabile e alla riparazione dei danni causati dalla crisi climatica.»