La Corte d'Assise di Ancona ha negato la perizia psichiatrica richiesta per l'imputato nell'omicidio della moglie. La prossima udienza è fissata per il 27 ottobre.
Udienza preliminare ad Ancona
La Corte d'Assise di Ancona ha tenuto la sua prima seduta. L'udienza riguardava il caso di Nazif Muslija, 51 anni, di origine macedone. L'uomo è accusato di aver ucciso la moglie, Sadjide Ramadani, 49 anni. Il tragico evento è avvenuto nel dicembre 2025 a Pianello Vallesina, nel comune di Monte Roberto (Ancona).
Durante la sessione, il presidente della corte, Roberto Evangelisti, ha comunicato una decisione importante. È stata respinta la richiesta di una consulenza tecnica d'ufficio. Questa perizia avrebbe dovuto valutare le condizioni mentali e lo stato psichico dell'imputato.
Motivazioni del rigetto
La richiesta di accertamento psichiatrico era stata presentata dalla difesa. L'obiettivo era di indagare sulla capacità di intendere e volere dell'accusato al momento del fatto. La corte ha però rigettato la domanda. Il motivo principale risiede nella mancanza di documenti sanitari fondamentali.
Questi documenti erano necessari per poter procedere con la perizia. Senza di essi, la corte non ha ritenuto possibile avviare l'accertamento richiesto. L'imputato, Nazif Muslija, era presente in aula. Era accompagnato dalla sua legale, Mirela Mulaj.
Durante tutta la durata della seduta, l'uomo è rimasto in silenzio. Non ha alzato lo sguardo e ha mantenuto un atteggiamento impassibile. La sua presenza era richiesta per la fase iniziale del processo.
Parte civile e richiesta di giustizia
Erano presenti anche i legali che rappresentano la famiglia della vittima. La famiglia di Sadjide Ramadani si è costituita parte civile nel processo. Gli avvocati Matteo di Vittorio e Mauro Saraceni assistono il figlio e gli altri parenti della donna.
I legali hanno dichiarato che i familiari sono fermamente determinati a ottenere chiarezza su quanto accaduto. Vogliono che venga fatta piena luce sulle circostanze della morte di Sadjide Ramadani. La loro priorità è ottenere giustizia per la donna.
La presenza della parte civile sottolinea la gravità del caso. La famiglia della vittima intende partecipare attivamente al processo per far valere i propri diritti.
Prossimi passi del processo
Il processo proseguirà con le prossime udienze già fissate. La prossima seduta è prevista per il 27 ottobre alle ore 9. Un'ulteriore udienza è stata calendarizzata per il 17 novembre.
Durante queste sessioni, si procederà con l'esame dei testimoni. Verranno ascoltati i testi presentati dal Pubblico Ministero. Saranno sentiti anche i testimoni indicati dalle parti civili. Successivamente, verrà esaminato l'imputato, Nazif Muslija. Infine, si ascolteranno tutti i testimoni della difesa.
Questo calendario definisce le fasi successive del procedimento giudiziario. L'obiettivo è raccogliere tutte le prove necessarie per arrivare a una decisione.
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