Sindacati e la Regione Marche uniti contro il piano industriale Electrolux. L'obiettivo è ottenere il ritiro delle chiusure previste, salvaguardando l'occupazione. Un tavolo nazionale è stato fissato per il 25 maggio.
Regione Marche e sindacati contro il piano Electrolux
Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, e l'assessore regionale al lavoro, Tiziano Consoli, hanno incontrato i rappresentanti sindacali. L'incontro si è svolto a Palazzo Raffaello. L'obiettivo era unire le forze contro il piano industriale presentato dall'azienda Electrolux. Questo piano prevede la chiusura dello stabilimento di Cerreto d'Esi, in provincia di Ancona.
Sono coinvolti direttamente 170 dipendenti del sito marchigiano. A livello nazionale, il numero dei lavoratori interessati dalla riorganizzazione aziendale sale a circa 1.700 unità. La Regione Marche considera la situazione molto critica.
Richiesta di ritiro del piano industriale
Il presidente Acquaroli ha espresso una ferma posizione. «Una ristrutturazione aziendale non può contemplare la chiusura di uno stabilimento», ha dichiarato. Ha definito la scelta dell'azienda «unilaterale, inaccettabile e offensiva». L'offesa è diretta sia verso la comunità locale che verso l'intera regione. La richiesta prioritaria è il ritiro del piano industriale. Per la Regione Marche è fondamentale salvaguardare l'occupazione. Si punta anche a garantire il futuro dello stabilimento di Cerreto d'Esi.
Acquaroli ha ricordato che queste aziende hanno beneficiato di sostegni pubblici. Tali aiuti erano destinati anche alla ristrutturazione della capacità produttiva. Il presidente aveva già avuto un contatto con i lavoratori. L'incontro era avvenuto in mattinata, davanti ai cancelli dello stabilimento. Ha anche sentito il ministro delle Imprese, Adolfo Urso. Il ministro condivide la necessità di tutelare l'occupazione.
Prossimi passi e tavolo nazionale
Il prossimo appuntamento ufficiale è fissato per il 25 maggio. Si terrà presso il Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy). Al tavolo parteciperanno l'azienda Electrolux, i sindacati e le regioni interessate. L'assessore Consoli ha sottolineato l'importanza di ogni azione utile. L'obiettivo è salvaguardare i posti di lavoro. Si vuole anche proteggere il tessuto economico dell'area fabrianese. Il ritiro del piano industriale è considerato l'aspetto più importante della trattativa.
Prima dell'incontro del 25 maggio, è previsto un ulteriore confronto. Questo avverrà tra la Regione Marche e le rappresentanze sindacali. Si cerca una strategia comune per affrontare la vertenza. La mobilitazione dei lavoratori e delle istituzioni è alta. Si spera di trovare una soluzione che tuteli i dipendenti e il futuro produttivo.
Domande frequenti su Electrolux Cerreto d'Esi
Cosa prevede il piano industriale Electrolux per lo stabilimento di Cerreto d'Esi?
Il piano industriale presentato da Electrolux prevede la chiusura dello stabilimento di Cerreto d'Esi (Ancona), coinvolgendo circa 170 dipendenti. A livello nazionale, sono circa 1.700 i lavoratori interessati dalla riorganizzazione aziendale.
Qual è la posizione della Regione Marche e dei sindacati?
La Regione Marche, guidata dal presidente Francesco Acquaroli, e i sindacati si oppongono fermamente al piano industriale. Chiedono il ritiro delle chiusure previste, definendole inaccettabili e offensive. L'obiettivo primario è la salvaguardia dell'occupazione e del futuro dello stabilimento.
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