Il deputato M5s Giorgio Fede esorta il Ministro Urso a ottenere risultati concreti nella vertenza Electrolux, definendo la proposta aziendale irricevibile e criticando la mancanza di progressi.
Vertenza Electrolux, richieste di azioni concrete
Il deputato marchigiano del Movimento 5 Stelle, Giorgio Fede, ha espresso forte disappunto. Ha criticato le recenti dichiarazioni del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. L'occasione è stata un convegno di Confindustria Marche tenutosi ad Ancona. Fede ha chiesto azioni tangibili piuttosto che semplici speranze. Ha sottolineato la necessità di un piano industriale credibile da parte dell'azienda. La proposta attuale è stata definita inaccettabile.
Mancanza di progressi nella trattativa
Giorgio Fede ha evidenziato come il Ministro Urso abbia espresso l'auspicio di un accordo con Electrolux entro la fine del mese. Questo è avvenuto anche di fronte alla platea di Confindustria Marche. Tuttavia, l'azienda non ha mostrato alcuna flessibilità. Continua a perseguire l'obiettivo di licenziare quasi 1.500 dipendenti. Questi rappresentano una parte significativa dei circa 4.000 lavoratori impiegati in Italia. I tavoli di confronto convocati dal Ministro, secondo Fede, non hanno prodotto alcun risultato concreto. La situazione rimane invariata.
La situazione dello stabilimento di Cerreto d'Esi
I lavoratori dello stabilimento Electrolux di Cerreto d'Esi, nelle Marche, attendono azioni concrete. L'azienda ha manifestato l'intenzione di chiudere completamente questo sito produttivo. Il deputato M5s ha attaccato duramente. Ha affermato che il Ministro Urso ha assicurato a Electrolux l'impegno del governo. Questo impegno riguarda la presentazione della crisi dell'industria del bianco a livello europeo (UE). Tuttavia, Fede ha sottolineato una criticità fondamentale. Il Ministro sembra ignorare che la multinazionale intende trasferire la produzione di cappe. Queste sono attualmente realizzate a Cerreto d'Esi, in Polonia. Questo scenario è fonte di grande preoccupazione. La proposta di Electrolux è stata ribadita come inaccettabile. È necessario un piano industriale serio e concreto.
Richiesta di un piano industriale serio
La posizione di Giorgio Fede è chiara. All'azienda Electrolux deve essere richiesto con urgenza un piano industriale serio. La proposta attuale non può essere accettata. La mancanza di progressi e la chiusura dello stabilimento di Cerreto d'Esi evidenziano la gravità della situazione. Le parole del Ministro Urso, pur auspicando un accordo, non sembrano aver scalfito la determinazione dell'azienda. La preoccupazione per il futuro dei lavoratori è alta. La richiesta di un piano industriale credibile è l'unica via per affrontare efficacemente la crisi. La fonte delle informazioni è una nota del deputato M5s.
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