Un convegno ad Ancona ha esplorato il messaggio di San Francesco, sottolineando l'importanza del dialogo e della non violenza per risolvere i conflitti. L'evento ha coinvolto studenti, autorità religiose e civili, promuovendo valori universali di pace e fratellanza.
San Francesco ispira il dialogo interreligioso
Un appello al cambiamento di prospettiva, fondato sul dialogo e la non violenza, è risuonato durante un convegno promosso dal Consiglio Regionale Marche. L'incontro si è tenuto presso il complesso di San Francesco ad Alto, sede del Comando Militare Esercito Marche ad Ancona. Le voci autorevoli dell'arcivescovo di Ancona e Osimo, monsignor Angelo Spina, e del padre francescano Ferdinando Campana, si sono levate per invocare questi principi.
L'iniziativa rientra in un progetto più ampio, intitolato 'Francesco nelle Marche, terra dei fioretti - 800 anni'. Questo progetto è stato fortemente voluto dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio. Il tema centrale dell'incontro è stato il dialogo interreligioso. Tra i partecipanti, ha spiccato la presenza di Marco Ascoli Marchetti, presidente della Comunità Ebraica di Ancona. Anche la Comunità Islamica ha contribuito, con un messaggio scritto inviato da Mohamed Nour Dachan, impossibilitato a presenziare.
Giovani e studenti protagonisti del messaggio di pace
Gli studenti dell'Istituto Savoia Benincasa hanno rappresentato gli interlocutori privilegiati di questa importante iniziativa. Hanno ricevuto un invito diretto dal presidente del Consiglio regionale, Gianluca Pasqui. Il presidente li ha esortati ad agire nel presente e nel futuro ispirandosi al messaggio di San Francesco. Questo messaggio, lanciato 800 anni fa, ha un forte legame con Ancona. Da qui, il santo partì per incontrare il sultano Malik al-Kamil.
L'incontro con il sultano avvenne senza armi né scorta. L'obiettivo era invocare la pace. Questo gesto è stato ricordato come rivoluzionario. La sua azione e la sua intera vita sono state definite rivoluzionarie dai presenti. L'evento ha offerto un'occasione preziosa per riflettere su questi temi.
Il Cantico delle Creature e l'uguaglianza umana
Il canto 'Laudato sii o mi signore' è stato un punto di riferimento fondamentale. Questo inno equipara ogni essere vivente all'uomo. Monsignor Spina ha sottolineato questo concetto. Ha affermato che, nonostante le differenze religiose, gli uomini sono uguali nell'umanità. Sono uniti nella pace. Il mondo attuale è segnato da conflitti. Si combattono ben 103 guerre. Miliardi vengono spesi in armamenti. La pace tra gli uomini porta con sé il bene.
Anche padre Campana ha ribadito la necessità di un cambio di prospettiva. Dobbiamo trattare gli altri come fratelli, non come nemici. Ha citato l'esempio di San Francesco. Il santo rese mansueto il lupo di Gubbio. Questo avvenne solo dopo aver convinto i contadini a nutrirlo. L'episodio evidenzia l'importanza della comprensione reciproca.
Valori fermi in un mondo in evoluzione
Il consigliere segretario Marco Ausili ha descritto il momento storico attuale come instabile e in rapida evoluzione. Per questo motivo, ha affermato, è essenziale muoversi nella quotidianità con punti fermi. Questi punti fermi sono rappresentati dai valori di pace, dialogo e non violenza. Sono principi guida fondamentali.
L'iniziativa si è conclusa con un'esibizione dell'Associazione Officina Teatrale di Piazzale Aps. Hanno presentato il 'Cantico dei Cantici'. Durante l'evento, è stato proiettato anche un toccante reportage. Si tratta di 'Un giorno qualunque' del videomaker Alessandro Miola, incentrato sulla guerra in Ucraina. Tra gli altri partecipanti, hanno presenziato il comandante del Comando Militare Massimiliano Albani. Presenti anche l'assessore al Turismo del Comune di Ancona Daniele Berardinelli. Non sono mancati la direttrice dell'Ufficio scolastico regionale Donatella D'Amico e il consigliere regionale Marco Ausili.