L'unità delle istituzioni marchigiane ha inviato un messaggio chiaro a Electrolux riguardo al piano licenziamenti. Si apre una nuova fase di confronto per tutelare l'occupazione e gli stabilimenti nella regione.
Unità istituzionale contro i licenziamenti Electrolux
La compattezza del territorio e delle istituzioni ha trasmesso un segnale inequivocabile. Questo messaggio è giunto chiaramente a Electrolux. Lo ha affermato il Presidente delle Marche, Francesco Acquaroli. Le sue parole sono giunte a margine della seduta del Consiglio regionale. Ha risposto alle domande dei giornalisti presenti. L'azienda aveva annunciato la sospensione del piano di 1700 esuberi. Erano previste anche chiusure di stabilimenti produttivi. Nelle Marche, precisamente a Cerreto d'Esi (Ancona), un sito produttivo rischiava la chiusura. Qui lavorano circa 170 persone tra impiegati e operai.
Affrontare la crisi con un fronte comune
Un momento di grande difficoltà richiede un approccio unito. Tutti devono affrontare la situazione insieme. Questo è quanto il Presidente ha cercato di comunicare all'azienda. Le istituzioni territoriali mostrano comprensione per la situazione. Tuttavia, non si può usare una crisi, per quanto grave, come pretesto. Non si può cancellare la presenza di Electrolux nelle Marche. La stessa presenza è fondamentale anche per l'Italia e l'Europa.
Verso una nuova fase di confronto
Il Presidente ha sottolineato l'apertura di una nuova fase. L'impegno del governo centrale è stato significativo. Nelle settimane precedenti, a livello europeo, si è lavorato per proteggere un settore strategico. Questo settore non può essere messo in discussione o indebolito. L'impegno del governo è stato importante. Si riconosce che il tempo necessario per ottenere risultati potrebbe essere lungo. C'è fiducia che questo periodo di dialogo possa portare alle risposte attese. L'obiettivo è la conservazione dei posti di lavoro. Si mira anche alla salvaguardia degli stabilimenti produttivi. Si cercano soluzioni ai problemi esistenti. Un contributo potrebbe arrivare sia dal governo centrale che dai governi regionali.