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La Regione Marche si impegna a sostenere i lavoratori e l'occupazione del sito Electrolux di Cerreto d'Esi. Un incontro al Ministero ha portato a una tregua di 50 giorni per trovare soluzioni alternative.

Vertenza Electrolux: un primo passo per il territorio

L'esito dell'incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) segna un importante progresso. La Regione Marche considera questo un primo passo fondamentale. Ha permesso di aprire un dialogo costruttivo. Questo avviene prima di decisioni definitive sulla vertenza Electrolux. Hanno partecipato il presidente Francesco Acquaroli e l'assessore al Lavoro Tiziano Consoli.

La Regione Marche ha comunicato l'esito positivo. L'azienda ha annunciato una sospensione. Il piano di licenziamenti e chiusure è bloccato per 50 giorni. L'azienda non attuerà misure unilaterali. Si apre una nuova fase di confronto. Coinvolge azienda, sindacati, Governo e istituzioni. L'obiettivo è trovare soluzioni alternative. Si punta a tutelare i livelli occupazionali e produttivi. In precedenza, l'azienda aveva previsto 1.700 esuberi. Si parlava anche della chiusura del sito di Cerreto d'Esi (Ancona). Questo stabilimento produce cappe da cucina.

Acquaroli: salvaguardare occupazione e competitività

Il presidente Francesco Acquaroli ha commentato la situazione. Ha definito Electrolux una realtà di grande rilievo. Ha un ruolo significativo per l'occupazione. Ha anche importanza per la competitività industriale. È quindi necessario agire con attenzione. Ogni scelta deve considerare il valore strategico. Questo insediamento è vitale per il territorio. È importante anche per la filiera produttiva. Lo è per l'intero sistema manifatturiero nazionale.

La Regione Marche continuerà a sostenere con fermezza. Difenderà le ragioni dei lavoratori. Sosterrà anche le esigenze del territorio. La convinzione è che il confronto debba proseguire. L'obiettivo è individuare soluzioni concrete. Soluzioni che garantiscano prospettive industriali solide. Devono essere anche durature per l'occupazione.

La Regione è pronta a fare la sua parte. Metterà a disposizione ogni strumento utile. Offrirà il proprio contributo al tavolo tecnico. Parteciperà attivamente al tavolo istituzionale. Il presidente Acquaroli ha sottolineato due principi irrinunciabili. Il primo è la salvaguardia dell'occupazione. Il secondo è la tutela della capacità produttiva. Si intende anche la capacità industriale che il sito di Cerreto d'Esi rappresenta. Il percorso futuro non sarà semplice. C'è ancora molto lavoro da svolgere. Tuttavia, è fondamentale che si sia aperta questa fase di confronto. Tutti i soggetti coinvolti potranno contribuire. L'obiettivo è la ricerca di soluzioni sostenibili. Devono essere anche condivise da tutte le parti.

Il futuro del sito Electrolux di Cerreto d'Esi

La tregua di 50 giorni rappresenta un'opportunità cruciale. Permette di esplorare tutte le opzioni possibili. Le istituzioni regionali e nazionali lavoreranno insieme. L'obiettivo è trovare un accordo che tuteli i lavoratori. Si cercherà di preservare l'attività produttiva. La chiusura del sito di Cerreto d'Esi avrebbe conseguenze gravi. Impatterebbe sull'economia locale. Colpirebbe anche l'indotto e le famiglie coinvolte. La Regione Marche si è detta pronta a intervenire. Si valuteranno incentivi e supporti. Si cercheranno investitori o soluzioni alternative. L'impegno è massimo per evitare la perdita di posti di lavoro. Si vuole anche mantenere un presidio industriale importante.

Il dialogo aperto con Electrolux è essenziale. La Regione Marche auspica una collaborazione proficua. Si punta a un piano industriale che garantisca sostenibilità. La competitività del sito è un fattore chiave. La capacità di innovazione e la qualità dei prodotti sono determinanti. La Regione è pronta a supportare questi aspetti. Si cercherà di valorizzare le competenze presenti. Si punterà a rafforzare la posizione sul mercato. La tutela dell'occupazione rimane la priorità assoluta. L'esito di questa vertenza sarà monitorato attentamente. Ogni sviluppo sarà comunicato tempestivamente.