Clabo Jesi ha raggiunto un accordo con i creditori, riducendo il debito di circa 40 milioni di euro. Tutti i 140 dipendenti saranno mantenuti nella nuova società Clabo Tech. L'omologazione è prevista per novembre.
Accordo di ristrutturazione debiti Clabo Jesi
L'azienda Clabo, con sede a Jesi (provincia di Ancona), specializzata nella produzione di vetrine refrigerate, ha siglato un importante accordo.
Questo accordo riguarda la ristrutturazione dei debiti con i principali creditori finanziari. Tra questi figurano fondi di investimento, banche e istituzioni pubbliche.
L'intesa prevede la salvaguardia di tutti i 140 dipendenti impiegati nello stabilimento di Jesi. Questi lavoratori confluiranno nella nuova società operativa denominata Clabo Tech.
L'azienda ha confermato che non ci saranno licenziamenti. Non verranno attivate le uscite volontarie incentivate, precedentemente previste da un accordo sindacale.
Riduzione del debito e nuove finanze
L'esposizione debitoria complessiva dell'azienda si è notevolmente ridotta. Si è passati da circa 65 milioni di euro al 30 giugno 2026 a circa 24 milioni.
Questo debito ristrutturato dovrà essere rimborsato entro l'anno 2036. L'accordo copre debiti finanziari, tributari e previdenziali.
L'Agenzia delle Entrate e gli enti previdenziali riceveranno circa 13 milioni di euro. Questa somma è considerevolmente superiore a quanto sarebbe stato recuperato in caso di liquidazione, secondo le valutazioni di un professionista indipendente.
Per i creditori finanziari, le rinunce sono condizionate all'andamento del piano industriale. Se il piano avrà pieno successo, le somme inizialmente cancellate potrebbero essere recuperate integralmente, generando un rendimento.
La nuova liquidità per l'azienda proviene da Cherry Bank. Questa banca finanzierà la società operativa con 10 milioni di euro. Il finanziamento avrà una durata di sei anni.
A ciò si aggiungono linee di credito a breve termine, per un importo fino a 3,7 milioni di euro.
Omologazione e futuro della società
L'intesa raggiunta sarà depositata presso il Tribunale di Ancona entro il mese di ottobre. L'obiettivo è ottenere l'omologazione entro l'inizio di novembre.
Successivamente all'omologazione, l'attività industriale e commerciale verrà trasferita a Clabo Tech. Questa sarà una società interamente controllata da Clabo Spa.
Clabo Spa manterrà la quotazione su Euronext Growth Milan. Continuerà a operare come holding del gruppo.
La holding possiede l'immobile di Jesi, i marchi aziendali e le controllate estere. Queste ultime sono Howard McCray negli Stati Uniti ed Easy Best in Cina.
Le tre società operative saranno guidate da Ulisse Luccon. Egli ricopre già la carica di general manager del gruppo.
Ulisse Luccon riporterà direttamente al presidente e amministratore delegato, Pierluigi Bocchini.
Ringraziamenti e appello alla responsabilità
Pierluigi Bocchini ha espresso gratitudine verso azionisti, creditori e fornitori. Ha ringraziato anche clienti, l'Agenzia delle Entrate e l'INPS.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto ai dipendenti. Bocchini ha dichiarato: «Questo percorso è stato compiuto senza licenziare nessuno, per scelta».
Ha aggiunto che la stessa attenzione alle persone guiderà l'azienda nei prossimi anni. Ha ricordato che a giugno sindacati e parte della politica locale avevano reso pubblica la procedura di uscite volontarie.
Questa procedura era stata poi sottoscritta dalle stesse organizzazioni sindacali. Bocchini ha quindi invitato tutti ad accompagnare la nuova fase con senso di responsabilità.
Questa notizia riguarda anche: