Condividi

I sindacati Fim, Fiom e Uilm chiedono impegni chiari per mantenere attiva la produzione nello stabilimento Electrolux di Cerreto d'Esi, di fronte a 170 esuberi previsti. Si attende un confronto su soluzioni alternative e incentivi.

Sindacati chiedono continuità produttiva a Electrolux

Le organizzazioni sindacali Fim, Fiom e Uilm hanno espresso forte preoccupazione per il futuro dello stabilimento Electrolux di Cerreto d'Esi. Durante un incontro a Roma, l'azienda ha comunicato un piano che prevede 170 esuberi, corrispondenti all'intera forza lavoro dello stabilimento.

I rappresentanti dei lavoratori hanno richiesto con urgenza all'azienda di garantire la continuità delle attività produttive. L'obiettivo è evitare interruzioni immediate in attesa di definire incentivi alla mobilità e soluzioni alternative. Si punta a un progetto di re-industrializzazione.

Incontro a Roma e richieste sindacali

La direzione di Electrolux si è detta disponibile ad accogliere la richiesta di mantenere l'attuale ritmo produttivo. Le sigle sindacali hanno sottolineato la necessità di fissare impegni vincolanti e trasparenti nel prossimo confronto. Vogliono un accordo chiaro.

Le organizzazioni hanno evidenziato la necessità di un confronto dettagliato. Si attende un testo che definisca impegni precisi. La trasparenza è fondamentale per i lavoratori.

Assemblee e prossimi passi

Nelle prossime due settimane, si terranno assemblee in tutti i luoghi di lavoro. Questo permetterà una rapida ripresa del negoziato a livello nazionale. Le riunioni serviranno a informare i dipendenti.

A Cerreto d'Esi, un'assemblea è fissata per il 12 ottobre. Sarà presente la dirigenza nazionale di Fim, Fiom e Uilm. L'incontro mira a coordinare le azioni future.

Dettagli sugli esuberi

Il piano aziendale prevede un totale di 1.250 esuberi a livello nazionale. A questi si aggiungono i contratti a termine non rinnovati. Molti lavoratori sono già usciti dall'azienda dall'inizio della vertenza.

Per Cerreto d'Esi, il numero di esuberi è confermato in 170. I sindacati attendono chiarimenti sugli incentivi alla mobilità. Si cerca di capire come verranno gestite queste uscite.

Progetto di re-industrializzazione

L'incontro del 5 ottobre scorso ha posto le basi per discutere un progetto di re-industrializzazione. Le parti sperano di trovare nuove opportunità per lo stabilimento. L'obiettivo è salvaguardare i posti di lavoro.

Le organizzazioni sindacali chiedono impegni concreti. Vogliono che la produzione continui fino all'attivazione di soluzioni alternative. La priorità resta il mantenimento delle attività.

Questa notizia riguarda anche: