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L'azienda Clabo di Jesi ottiene un finanziamento di 10 milioni di euro da Cherry Bank per sostenere il suo piano industriale quinquennale. L'accordo, che prevede anche linee di credito aggiuntive, mira a rilanciare la produzione e l'espansione sui mercati internazionali.

Nuovo slancio per Clabo con finanziamento bancario

Clabo, realtà industriale di Jesi (Ancona), ha siglato un accordo di finanziamento con Cherry Bank. L'intesa prevede l'erogazione di 10 milioni di euro. Questo capitale è destinato a supportare il piano industriale dell'azienda per il periodo 2026-2030. L'azienda è specializzata nella produzione di vetrine refrigerate. Opera per il settore delle gelaterie e pasticcerie. È quotata sul mercato Euronext Growth Milan. L'accordo rafforza la posizione finanziaria dell'impresa. Permette di guardare al futuro con maggiore stabilità. Il finanziamento è a lungo termine. La sua durata è di sei anni. Rappresenta un sostegno significativo per gli obiettivi strategici. Migliora la capacità operativa e di investimento.

Dettagli dell'operazione finanziaria e impatto sul debito

Oltre ai 10 milioni principali, l'accordo include nuove linee di credito. Queste sono a breve termine. Raggiungono un valore fino a 3,7 milioni di euro. Si aggiungono alle linee già attive. Queste ammontano a circa 5 milioni. Le risorse saranno gestite da Clabo Tech. Questa è la società operativa designata. Riceverà lo stabilimento di Jesi. Includerà tutta l'attività produttiva e commerciale. L'operazione è subordinata all'omologazione. Questa dovrà avvenire da parte del Tribunale di Ancona. Riguarda l'accordo con i creditori. Tale accordo, firmato il 9 ottobre, riduce il debito complessivo del gruppo. La riduzione ammonterà a circa 40 milioni di euro. L'erogazione del finanziamento è prevista nei primi mesi del 2027. Questo permetterà di ottimizzare la gestione dello stabilimento. Garantirà il pagamento completo ai fornitori. Finanzierà lo sviluppo di nuovi prodotti. Favorirà l'ingresso in nuovi mercati. Il finanziamento è garantito. Il pegno copre le quote di Clabo Tech e i marchi del gruppo. Questa garanzia assicura la solidità dell'operazione.

Visione strategica e prospettive future per Clabo

Il presidente e amministratore delegato, Pierluigi Bocchini, ha espresso soddisfazione. Ha sottolineato l'assenza di licenziamenti. Ha evidenziato la presenza di un piano quinquennale. Questo piano è stato verificato da un professionista indipendente. Le nuove risorse finanziarie sono considerate cruciali. La banca ha dimostrato fiducia nell'azienda. Le prospettive di ripresa sono definite concrete e solide. Il management potrà concentrarsi sul core business. Questo include prodotti, clienti e mercati. L'azienda mira a rafforzarsi a Jesi. Intende espandersi in Cina e negli Stati Uniti. La strategia mira a consolidare la presenza globale. Sfruttando le competenze e le capacità produttive. L'obiettivo è tornare a generare valore. Attraverso innovazione e presenza sui mercati chiave. La gestione si focalizzerà sull'eccellenza operativa. E sulla soddisfazione del cliente. L'espansione geografica è un pilastro fondamentale.

Il ruolo di Cherry Bank e il sostegno al tessuto industriale

Laura Gasparini, chief corporate & investment banking officer di Cherry Bank, ha commentato l'operazione. Ha ribadito la vocazione della banca. Offrire soluzioni finanziarie ad alto valore aggiunto. Ha sottolineato l'importanza delle Marche. E del suo tessuto industriale per Cherry Bank. L'operazione di nuova finanza è vista positivamente. Si attende la validazione tramite decreto di omologa. L'operazione dimostra la sinergia. Tra una forte visione imprenditoriale e un supporto creditizio tempestivo. Questa combinazione è la chiave per generare valore. Sia economico che sociale. Cherry Bank conferma il suo impegno. Nel sostenere le imprese del territorio. Favorisce la loro crescita e il loro sviluppo. L'intervento a favore di Clabo è un esempio concreto. Di come la collaborazione possa portare benefici. A tutte le parti coinvolte. E all'economia locale.

Storia e resilienza di Clabo nel mercato globale

Clabo è stata fondata a Jesi nel 1958. L'azienda vanta una lunga storia. Possiede tre stabilimenti produttivi. Uno a Jesi, uno a Qingdao in Cina. E uno a Philadelphia negli Stati Uniti. Impiega 340 dipendenti. La sua rete commerciale raggiunge oltre 110 paesi. Nel 2020, la pandemia di Covid ha causato un calo delle vendite. Superiore a un quarto. Nel luglio 2022, un sequestro preventivo. Di circa 1,7 milioni, disposto dal Tribunale di Ancona. E poi annullato dalla Cassazione. Secondo l'azienda, ha bloccato conti e linee di credito. L'accordo con i creditori pone fine alla composizione negoziata. Avviata nel giugno 2025. Questo percorso dimostra la resilienza dell'azienda. Affrontando sfide economiche e legali. Con determinazione e una strategia chiara. La capacità di adattamento è fondamentale. Per operare in un mercato globale complesso.

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