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Un'iniziativa dell'Università Ca' Foscari di Venezia, in collaborazione con il Comune di Ancona, avvia la raccolta di dati sul dialetto anconetano contemporaneo. L'obiettivo è studiare le peculiarità linguistiche della città in vista della candidatura a Capitale italiana della Cultura 2028.

Nuova fase per lo studio del dialetto anconetano

Il progetto dedicato all'analisi del dialetto anconetano entra nel vivo. Si terranno due incontri specifici per raccogliere informazioni preziose. La Pinacoteca civica 'F. Podesti' sarà la sede di questi eventi. L'appuntamento è fissato per martedì 14 e mercoledì 15 luglio. Gli incontri inizieranno a partire dalle ore 17.

L'invito è rivolto a tutti coloro che parlano il dialetto anconetano. La loro partecipazione è fondamentale per la ricerca in corso. Il Comune di Ancona ha reso nota questa informazione. L'obiettivo è documentare la lingua parlata oggi.

Un progetto universitario con il patrocinio comunale

L'iniziativa porta il nome di "Anconetano QUESTO - ADESSO". È promossa dal Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati dell'Università Ca' Foscari Venezia. La collaborazione con il Comune di Ancona è un punto di forza. Questo progetto si inserisce nel percorso di Ancona per diventare Capitale italiana della Cultura 2028.

Il lavoro fa parte di una ricerca più ampia. Questa indaga la competenza bilingue tra italiano e dialetto. È condotta dal gruppo VariOpInTA del BemboLab. Quest'ultimo è il laboratorio di ricerca del dipartimento cafoscarino.

Finanziamenti e coinvolgimento della cittadinanza

Il Comune ricorda che il progetto segue una convenzione specifica. Questa è stata approvata dalla Giunta comunale lo scorso aprile. La convenzione prevede il finanziamento di una borsa di ricerca. La durata prevista è di circa due mesi. L'importo totale è di 4mila euro. I fondi sono destinati alla raccolta di dati direttamente sul campo.

Con gli incontri di luglio, la fase di coinvolgimento della cittadinanza assume una forma concreta. Le persone che parlano il dialetto sono chiamate a contribuire attivamente. La loro testimonianza è essenziale per la documentazione linguistica.

Valore identitario e patrimonio linguistico

L'Assessore alla Cultura, Marta Paraventi, sottolinea l'importanza dell'iniziativa. «Con l'avvio di questi incontri», dichiara, «il progetto entra nella fase più partecipata del suo percorso». Questa fase coinvolge direttamente le persone che parlano anconetano. L'Assessore evidenzia che si tratta del «primo progetto che sistematizza lo studio del dialetto anconetano».

Questo conferisce al progetto un «valore identitario importante per la città». Si tratta di un vero e proprio «patrimonio linguistico». L'Amministrazione comunale intende valorizzarlo. Ciò è particolarmente rilevante in vista della candidatura di Ancona a Capitale italiana della Cultura 2028.

Obiettivi di ricerca e ricerca di volontari

La professoressa Giuliana Giusti dell'Università Ca' Foscari Venezia esprime soddisfazione. «Sono molto felice», afferma, «che la campagna di raccolta dati inizi già a luglio». A partire da settembre, una ricercatrice assegna supporterà le attività. Sarà finanziata dal Comune. Il suo compito sarà la raccolta e la trascrizione dei testi.

L'obiettivo è studiare l'anconetano come «lingua cerniera». Questa lingua presenta caratteristiche tipiche dei dialetti del nord, del centro e del sud. Per raggiungere questo scopo, si cercano volontari. I volontari parteciperanno alle diverse fasi della ricerca. Queste includeranno la raccolta di dati scritti e orali. Saranno possibili incontri in presenza e online. Il contributo della cittadinanza è fondamentale. Verrà garantita la privacy e la libertà di dedicare il tempo desiderato.