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La rassegna "Non a voce sola" torna nelle Marche con un focus su letteratura, filosofia e attualità. Il giornalista Giorgio Zanchini sarà ospite d'eccezione, presentando il suo ultimo libro.

Giornalismo culturale e pensiero civile nelle Marche

La rassegna culturale "Non a Voce Sola" riprende il suo percorso annuale nelle Marche. L'evento unisce diversi campi del sapere. Si parlerà di letteratura, filosofia e attualità. Il pensiero civile sarà un altro tema centrale. La manifestazione mira a promuovere il dialogo tra differenti discipline. Si terrà il 9 luglio alle 21:30. La location sarà la Corte della Mole.

Ospite d'onore sarà il giornalista e scrittore Giorgio Zanchini. È considerato una figura autorevole nel giornalismo culturale italiano. La sua carriera è segnata da un'approfondita riflessione. Coniuga il rigore dell'indagine giornalistica con un'analisi profonda. Zanchini è noto per la sua attenzione alle evoluzioni sociali. Ha scritto saggi che esplorano il nostro rapporto con la conoscenza. Analizza anche la memoria e i principi della democrazia. Pone sempre al centro il valore del confronto. Sottolinea l'importanza della responsabilità collettiva.

Il tema dell'edizione: "Con-essere. Corpi in alleanza"

L'intervento di Zanchini si allinea perfettamente con il tema dell'edizione 2026 di "Non a Voce Sola". Il tema è «Con-essere. Corpi in alleanza». Questo slogan invita a una nuova riflessione sul significato dello stare insieme. Viviamo in un'epoca segnata da divisioni. Emergono nuove forme di isolamento sociale. Il concetto di "Con-essere" sottolinea un principio fondamentale. Nessuna esistenza può dirsi autosufficiente. Ogni identità si forma attraverso la relazione con gli altri. Questo tema è centrale anche nell'opera di Giorgio Zanchini. Da sempre indaga gli spazi di partecipazione. Si occupa della memoria condivisa. Lavora alla costruzione di una coscienza civile diffusa.

"Lockerbie": memoria, giustizia e verità

Il fulcro della serata sarà l'ultimo libro di Zanchini, intitolato «Lockerbie». Il volume parte dalla tragica vicenda dell'attentato al volo Pan Am 103 nel 1988. L'attentato è il punto di partenza per una riflessione complessa. Si indaga il legame tra memoria, giustizia e verità. Attraverso una ricostruzione giornalistica meticolosa. Il libro dimostra come un evento traumatico non sia solo cronaca. Esso continua a interpellare le coscienze collettive. Si rivela come il dolore possa trasformarsi in impegno pubblico. La ricerca della verità emerge come un bene comune. Riguarda l'intera società. La storia di Lockerbie diventa così un'occasione. Offre spunti di riflessione sulla fragilità delle comunità. Evidenzia la necessità di creare legami. Questi legami devono basarsi sulla memoria. Devono fondarsi sulla fiducia reciproca. Devono essere costruiti sulla condivisione di esperienze.

La rassegna nelle Marche continua a offrire spunti di riflessione. Promuove il dibattito su temi cruciali. Il contributo di Giorgio Zanchini arricchirà ulteriormente il programma. La sua presenza ad Ancona è un appuntamento imperdibile per gli appassionati di cultura.