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Un nuovo polo industriale in provincia di Ancona si dedica alla rigenerazione di cisternette IBC e al riciclo di pannelli fotovoltaici. L'iniziativa, frutto di un investimento di oltre 5 milioni di euro, mira a promuovere l'economia circolare e creare circa 20 nuovi posti di lavoro qualificati.

Nuovi impianti per l'economia circolare

La provincia di Ancona accoglie un'importante novità nel settore dell'economia circolare. La società Ridà srl, nata da una partnership tra Omce Spa di Trecastelli e imprenditori esperti nel settore dei rifiuti, ha avviato un piano di investimenti significativo. L'obiettivo è creare un polo industriale all'avanguardia per la gestione sostenibile dei materiali.

Questi investimenti, che superano i 5 milioni di euro, sono destinati alla realizzazione di due impianti innovativi. Entrambe le strutture sono progettate per rispondere alle crescenti esigenze di sostenibilità ambientale e di efficienza industriale. La provincia di Ancona si posiziona così come un centro nevralgico per le pratiche di riciclo avanzato.

Rigenerazione di cisternette IBC

Il primo impianto è specificamente dedicato al lavaggio e alla rigenerazione delle cisternette Intermediate Bulk Container (IBC). Questi contenitori sono ampiamente utilizzati in diversi settori industriali, tra cui quello chimico, alimentare, cosmetico e farmaceutico. La loro rigenerazione permette di ridurre significativamente la produzione di nuovi imballaggi.

La capacità operativa prevista per questo impianto è di trattare fino a 80mila cisternette IBC ogni anno. Questo volume considerevole dimostra l'impegno nel recuperare e riutilizzare un componente fondamentale per molte filiere produttive. La rigenerazione contribuisce a diminuire l'impatto ambientale legato allo smaltimento e alla produzione di nuovi contenitori.

Riciclo di pannelli fotovoltaici

Il secondo impianto si concentra sul trattamento e recupero dei pannelli fotovoltaici giunti a fine vita. Con l'aumento delle installazioni solari, la gestione dei pannelli dismessi diventa una priorità ambientale. L'impianto è progettato per gestire questa fase cruciale del ciclo di vita dei pannelli solari.

La capacità iniziale prevista è di 500mila moduli all'anno. La struttura è stata concepita in modo modulare, permettendo un futuro ampliamento in base all'evoluzione del mercato e alla crescente domanda di riciclo. Questo approccio garantisce flessibilità e adattabilità alle future necessità del settore.

Creazione di posti di lavoro qualificati

L'avvio di questi due impianti porterà alla creazione di oltre 20 nuovi posti di lavoro. Le figure ricercate saranno altamente qualificate, includendo tecnici specializzati, operatori di processo, responsabili della qualità e personale dedicato alla ricerca e sviluppo. Questo aspetto sottolinea l'impegno verso l'innovazione e la crescita occupazionale qualificata.

Francesco Cavallari, Amministratore Unico di Ridà srl, ha espresso la visione dell'azienda: «La nostra ambizione è costruire nel Centro Italia un polo tecnologicamente avanzato». Ha aggiunto che l'obiettivo è offrire servizi efficienti alle imprese e contribuire alla riduzione del consumo di materie prime. La transizione ecologica, secondo Cavallari, deve tradursi in progetti industriali solidi e occupazione qualificata.

Impatto sul territorio e futuro

L'iniziativa di Ridà srl rappresenta un passo importante verso un modello di sviluppo più sostenibile per la provincia di Ancona e per il Centro Italia. La rigenerazione delle cisternette IBC e il riciclo dei pannelli fotovoltaici sono settori chiave per l'economia circolare. La creazione di posti di lavoro qualificati rafforza il tessuto economico locale.

L'azienda mira a diventare un punto di riferimento per le imprese che cercano soluzioni di gestione dei rifiuti innovative e rispettose dell'ambiente. Questo polo industriale promette di generare valore non solo per le aziende coinvolte, ma anche per il territorio, promuovendo pratiche sostenibili e contribuendo alla transizione ecologica.

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