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La Procura di Ancona ha avviato un'indagine sull'incendio che ha devastato la Cotteria Magrì. Si ipotizza un guasto elettrico come causa scatenante. Le attività limitrofe potranno riaprire dopo le necessarie bonifiche.

Indagini sull'incendio alla Magrì

Le autorità giudiziarie di Ancona hanno aperto un procedimento penale. L'indagine riguarda le fiamme che hanno completamente distrutto la Cotteria Magrì. L'incendio si è verificato nella zona industriale della Baraccola.

Al momento, le indagini procedono a carico di persone ignote. Il reato ipotizzato è quello di incendio. Nei prossimi giorni si attende la convalida del sequestro del capannone. L'atto è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari, su richiesta del pubblico ministero Marinella Bosi.

Accertamenti sulle cause del rogo

Lo stabilimento interessato dall'incendio si trova in un'area strategica. È situato tra via Albertini e via Scataglini. I vigili del fuoco hanno presidiato l'area per tutta la notte. Sono tuttora in corso approfonditi accertamenti tecnici.

L'obiettivo è determinare con esattezza le cause che hanno innescato il devastante rogo. L'ipotesi considerata più probabile dagli inquirenti riguarda un malfunzionamento di natura elettrica. Si sospetta un guasto all'impianto.

Riapertura delle attività

L'incendio aveva portato alla chiusura di sei attività commerciali. La decisione era stata presa tramite un'ordinanza del sindaco Daniele Silvetti. Le attività potranno riprendere la loro normale operatività già a partire da oggi. Saranno necessarie alcune operazioni preliminari.

Saranno effettuati interventi di pulizia sui filtri dei sistemi di aerazione. Verranno bonificati anche i parcheggi adiacenti. Tutte le operazioni di messa in sicurezza e pulizia sono attualmente in corso presso le attività interessate.