Il "Palazzo di vetro" di Ancona, storica sede della Provincia, sta per essere riconsegnato alla città dopo un'importante opera di riqualificazione. L'edificio ospiterà uffici della Provincia e spazi innovativi dell'Università Politecnica delle Marche, con un focus sull'intelligenza artificiale e la digitalizzazione.
Ristrutturazione avanzata del "Palazzo di vetro"
I lavori di ristrutturazione del "Palazzo di vetro", un tempo sede della Provincia di Ancona, stanno procedendo senza interruzioni. Recentemente, rappresentanti della Provincia e dell'Università Politecnica delle Marche hanno effettuato un sopralluogo congiunto. L'obiettivo era valutare lo stato di avanzamento dei lavori di recupero.
L'edificio sarà destinato a un uso condiviso tra i due enti. Questo permetterà al palazzo di tornare ad essere fruibile anche dalla cittadinanza. La sede dell'Università Politecnica delle Marche si sposterà di pochi metri. Parte degli uffici provinciali tornerà nel centro cittadino.
Questi uffici serviranno sia per attività amministrative che come sede di rappresentanza. L'accordo di partenariato, siglato nel 2018 e recentemente rinnovato, ha visto la Provincia cedere la proprietà di due immobili all'Università. Si tratta del Rettorato storico in Piazza Roma e del "Palazzo di vetro".
All'epoca della cessione, il "Palazzo di vetro" era ridotto a uno scheletro. Questo a causa degli interventi di bonifica dall'amianto effettuati nel 2009. L'accordo prevede che, come forma di pagamento per la cessione, la Provincia riacquisisca la proprietà di circa un terzo dell'edificio. La porzione restituita si estende da cielo a terra, per una superficie totale di circa 5.000 metri quadrati.
Nuovi spazi per istituzioni e innovazione
L'edificio ristrutturato potrà accogliere oltre 200 persone. Diventerà un luogo di compresenza tra funzioni amministrative e istituzionali. Saranno presenti anche spazi formativi, laboratoriali e di innovazione. L'intento è favorire una maggiore integrazione con la città, le imprese e gli studenti.
Per quanto riguarda gli spazi destinati alla Provincia, è prevista la collocazione della sala consiliare al settimo piano. Questa sala offrirà una vista panoramica sulla città. Il piano terra ospiterà la portineria e fungerà da punto di accoglienza. Saranno esposte anche opere d'arte. I piani dal primo al quinto saranno adibiti a uffici. Il sesto piano ospiterà ulteriori uffici e sale riunioni.
Gli spazi di competenza dell'Università Politecnica delle Marche si concentreranno sui primi tre livelli dell'edificio. Qui troveranno posto aree innovative e flessibili. Il piano terra potrà configurarsi come uno spazio aperto alla città. Sarà dedicato ad accoglienza, esposizioni, eventi e presentazioni.
Gli altri due piani ospiteranno il primo Open Innovation Lab delle Marche. Qui studenti, docenti, imprese e investitori potranno collaborare. Condivideranno attrezzature e idee per sviluppare progetti a beneficio del territorio. L'Open Innovation Lab si propone come centro regionale di riferimento per l'intelligenza artificiale applicata e la trasformazione digitale.
L'obiettivo è rendere l'AI accessibile e utile per le piccole e medie imprese. Sarà utile anche per la pubblica amministrazione, startup, ricercatori e studenti. Questo avverrà grazie alla collaborazione con il Cineca e It4lia, la più grande AI Factory europea. L'Università Politecnica delle Marche è diventata un punto di accesso per questa iniziativa.
Un progetto strategico per Ancona
Il presidente della Provincia, Daniele Carnevali, ha definito il progetto di riqualificazione dell'Università "particolarmente suggestivo". Ha aggiunto che l'intervento darà lustro al centro della città. Il ritorno della Provincia nel "Palazzo di vetro" assume un ruolo sia evocativo che concreto. L'ente si posizionerà ancora di più come punto di riferimento per i cittadini.
Il rettore, professor Enrico Quagliarini, ha sottolineato come il recupero del "Palazzo di vetro" sia un passaggio strategico. Non solo per l'Università Politecnica delle Marche, ma per l'intero territorio. Restituire alla città un edificio simbolico, innovativo e aperto rafforza il legame tra istituzioni e comunità. Crea nuovi spazi di incontro, servizio e partecipazione.
La collaborazione con la Provincia, ha osservato il rettore, conferma il valore delle sinergie istituzionali. Queste sinergie sono fondamentali per costruire luoghi che siano davvero al centro della vita civile, culturale e sociale di Ancona. La riapertura dell'edificio segna un importante passo avanti per la città.