Il consigliere regionale Pd Maurizio Mangialardi esprime sostegno alla decisione del Comune di Ancona di realizzare un forno crematorio. Sottolinea l'importanza di un piano regionale mancante e chiede un confronto trasparente con i cittadini.
Crematorio ad Ancona: sostegno alla giunta comunale
Il consigliere regionale del Partito Democratico, Maurizio Mangialardi, ha espresso il suo parere sulla proposta di costruire un forno crematorio ad Ancona. Ha appoggiato la scelta della giunta comunale di procedere con la realizzazione dell'impianto.
Mangialardi ha definito la decisione «condivisibile». Ha anche riconosciuto al sindaco Daniele Silvetti il merito di aver scartato l'idea di collocare la struttura a Tavernelle. Questa marcia indietro è stata vista come una scelta di buon senso.
È stata frutto della capacità di ascoltare le istanze del territorio. La decisione di abbandonare la precedente ipotesi è stata apprezzata.
Nuova ipotesi a Bolignano: preoccupazioni legittime
Tuttavia, la questione non è considerata completamente risolta da Mangialardi. La nuova ipotesi di localizzazione a Bolignano solleva inevitabilmente nuove problematiche. Le preoccupazioni espresse dal Consiglio Territoriale Partecipato numero 9 sono state definite legittime.
Anche le osservazioni dei cittadini meritano attenzione. È necessario un confronto serio e trasparente. La partecipazione pubblica è fondamentale per affrontare il tema.
Il Comune di Ancona si è trovato ad affrontare una scelta complessa. Non ha potuto contare su uno strumento normativo previsto per la Regione. La legge numero 30 del 2001 attribuisce alle Regioni il compito di predisporre un Piano di coordinamento.
Manca il piano regionale per i crematori
Questo piano dovrebbe individuare criteri oggettivi e aree idonee per la localizzazione dei crematori. L'obiettivo è fornire ai Comuni un quadro programmatico chiaro. Questo permetterebbe decisioni più ponderate su temi delicati.
Nelle Marche, però, questo strumento di pianificazione regionale continua a mancare. Nel 2021, il Consiglio regionale aveva approvato all'unanimità una risoluzione. Con essa, la Giunta regionale si impegnava a predisporre il Piano di coordinamento dei crematori.
A distanza di cinque anni, quell'impegno non è stato ancora mantenuto. La mancanza di questo piano crea incertezza per i comuni.
L'appello alla Giunta Acquaroli
L'auspicio finale del consigliere è chiaro. La giunta guidata da Acquaroli dovrebbe dare finalmente seguito all'impegno preso dal Consiglio regionale. Dovrebbe presentare il Piano di coordinamento per la localizzazione dei crematori.
Questo atto garantirebbe un quadro di riferimento omogeneo. Permetterebbe ai comuni di prendere decisioni informate. La trasparenza e la partecipazione sono elementi chiave.
La Regione ha un ruolo fondamentale in questo processo. Non può lasciare i comuni da soli ad affrontare decisioni così delicate. L'attuazione del piano è attesa da tempo.