Il film 'Lo chiamava rock & roll', girato nelle Marche dal regista Saverio Smeriglio, arriva in anteprima ad Ancona e Cupra Marittima. La pellicola promuove l'inclusione con sottotitoli universali e racconta una storia di profonda amicizia tra due giovani in clinica.
Anteprima del film 'Lo chiamava rock & roll' nelle Marche
Il regista Saverio Smeriglio, originario delle Marche, ha scelto il suo territorio per girare 'Lo chiamava rock &roll'. Le città di Cupra Marittima, in provincia di Ascoli Piceno, e Ancona saranno le sedi delle prime proiezioni del film. L'evento è fissato per l'8 e il 9 aprile. La distribuzione è affidata a Medusa.
Il lungometraggio porta con sé un forte messaggio di inclusione. Questa intenzione si riflette nella scelta di proporre una versione del film completamente sottotitolata per tutti gli spettatori. L'obiettivo è rendere l'opera accessibile a un pubblico più ampio possibile.
La trama: amicizia e rinascita in clinica
La presentazione ufficiale si è tenuta oggi al cinema Goldoni di Ancona. Erano presenti il cast, il sindaco Daniele Silvetti e il presidente della Film Commission Andrea Agostini. La storia, ispirata a fatti reali, narra l'intensa amicizia tra Federico, interpretato da Federico Richard Villa, e Mauro, impersonato da Andrea Montovoli. Entrambi i personaggi sono ricoverati in una clinica.
Federico, un surfista esperto, ha subito un grave incidente. Questo evento ha avuto ripercussioni significative sia sul suo corpo che sulla sua mente. Mauro, invece, lotta contro una malattia neurodegenerativa, l'atassia di Friedreich. Questa condizione lo costringe a utilizzare una sedia a rotelle, ma non intacca la sua vitalità né la sua gioia di vivere.
Spinti dall'eccentrico inserviente della clinica, Oronzo, interpretato da Nicola Nocella, i due amici decidono di intraprendere un viaggio. La meta è assistere a un importante evento sportivo. Durante il percorso, affronteranno nuovi incontri, momenti di separazione e commoventi ricongiungimenti. Questo viaggio diventa una metafora della ricerca di libertà, identità e rinascita.
Le dichiarazioni del cast e del regista
Federico Richard Villa ha descritto la sua esperienza sul set come un'avventura. Ha scherzato sulla necessità di studiare i comportamenti legati alla disabilità. Ha poi sottolineato come, a suo parere, il film si concentri più sul tema dell'amicizia che sulla disabilità stessa. Per Andrea Montovoli, la sceneggiatura lo ha colpito fin da subito. Ha paragonato le riprese a un'esperienza vissuta in famiglia.
Nicola Nocella ha espresso un augurio speciale al pubblico. Ha auspicato che nella vita di ognuno possa esserci una figura come il regista Saverio Smeriglio. Ha affermato che il regista ha il potere di cambiare la vita in meglio. Ha concluso augurandosi che la felicità trasmessa dal film possa contagiare tutti gli spettatori.
Successi internazionali e prospettive future
Il film, che arriverà nelle sale italiane il 16 aprile, vanta la partecipazione di Ivana Lotito. Le musiche originali sono curate da Stefano Smeriglio. La colonna sonora include un brano di Pino Mango e una registrazione in studio di Omar Pedrini su un pezzo di Elvis Presley.
Prodotto da Imago Animae in collaborazione con Amaranta e Frame 24, il lungometraggio ha già ottenuto importanti riconoscimenti. Ha vinto il primo premio al Sfiff di San Francisco. È stato selezionato anche al St. Louis International Film Festival, evento dedicato al dialogo interculturale tramite il cinema. Ha ricevuto una menzione d'onore al Festival di Houston ed è attualmente in concorso al Barciif di Barcellona.
Il sindaco Silvetti e il presidente Agostini hanno definito il film un importante biglietto da visita per le Marche e per Ancona. Hanno evidenziato il suo potenziale in vista del 2028, anno in cui il capoluogo marchigiano sarà Capitale Italiana della Cultura. Questo successo cinematografico rafforza la visibilità della regione e delle sue capacità produttive.
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