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Arte pubblica partecipata a Bergamo

Bergamo è al centro di un ambizioso progetto chiamato «APP! – Arte Pubblica Partecipata», che mira a ridefinire gli spazi urbani attraverso l'arte creata in sinergia con le comunità locali. L'iniziativa, nata da una collaborazione tra Hg80 Impresa Sociale e la Cooperativa Sociale Patronato San Vincenzo, con il progetto Tantemani, affonda le sue radici nell'eredità di Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023.

L'obiettivo primario è coinvolgere attivamente cittadini, anche nelle aree più marginali, non solo come spettatori ma come co-creatori delle opere. Questo approccio trasforma l'arte da mero elemento estetico a strumento di dialogo, partecipazione e costruzione di una nuova identità collettiva, valorizzando le relazioni e le possibilità che emergono dallo spazio comune.

Festival M.UR.A. e il Baskin di San Pellegrino

Una delle prime azioni significative del progetto è stato il festival urbano «M.UR.A.», tenutosi nell'ottobre 2025. Questo evento ha visto sette interventi di street art realizzati da artisti di fama nazionale e internazionale, affiancati da laboratori partecipati, incontri e momenti conviviali. Il festival ha funzionato da catalizzatore, dimostrando il potenziale di dialogo tra istituzioni, operatori culturali e residenti.

Spostandosi nelle valli, il progetto si concentra su un campo sportivo dell'oratorio a San Pellegrino Terme. Attraverso il «SAB – Street Art Ball Project», guidato dall'artista Paolo Baraldi, sono stati condotti laboratori per raccogliere idee e visioni dagli abitanti. Il risultato sarà un intervento artistico, previsto tra il 20 e il 26 aprile, che non solo rinnoverà esteticamente il campo ma ne amplificherà il valore simbolico e sociale, integrando le linee del baskin, disciplina sportiva inclusiva.

Pensiline d'arte lungo la Val Seriana

Il terzo pilastro di «APP!» si estende lungo la linea del tram T1 della TEB Spa, che collega Bergamo ad Albino, attraversando comuni come Torre Boldone, Ranica, Alzano Lombardo, Nembro e Pradalunga. L'artista Luca Font sta guidando laboratori partecipati in questi comuni, coinvolgendo gruppi eterogenei.

Dalle idee emerse da questi incontri nasceranno le decorazioni per le quattordici pensiline della linea tramviaria, previste per la seconda metà di maggio. Queste opere diventeranno un racconto diffuso, un percorso visivo che unisce le diverse località. A giugno, una visita guidata in tram permetterà di fruire di queste installazioni come un'unica opera corale, sottolineando la capacità dell'arte di creare connessioni.

L'arte come infrastruttura relazionale

Il progetto «APP!» si distingue per la sua capacità di attivare processi che vanno oltre la realizzazione materiale delle opere. L'intento non è semplicemente quello di abbellire gli spazi, ma di interrogarli e ripensarli insieme a chi li vive quotidianamente. Il vero valore risiede nelle relazioni che si creano, negli incontri e nelle negoziazioni che precedono ogni segno visibile.

L'arte pubblica partecipata diventa così un'infrastruttura di relazione, un mezzo per costruire e rafforzare l'identità collettiva in modo lento e condiviso. L'obiettivo è trasformare la città e il territorio in una trama viva di presenze e possibilità, dove l'arte è un motore di inclusione e partecipazione attiva.

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