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Riqualificazione ex Dalli Cani: via libera al progetto

L'area dell'ex fonderia Dalli Cani ad Altavilla Vicentina, estesa per 70.000 metri quadrati, subirà una profonda trasformazione. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla variante urbanistica che consentirà la realizzazione di un nuovo polo logistico destinato a SDA/Poste Italiane. Il progetto prevede anche spazi per attività residenziali e commerciali.

La decisione, approvata dalla maggioranza consiliare, ha visto il voto contrario di alcuni esponenti dell'opposizione e l'astensione di un altro consigliere. L'accordo siglato tra pubblico e privato segna un punto di svolta per la riqualificazione di un sito industriale dismesso da tempo.

Fasi del progetto: demolizioni e nuove costruzioni

Il piano di riqualificazione si articola in tre fasi principali. Entro febbraio 2026, è prevista la demolizione di circa 7.250 metri quadrati di fabbricati esistenti. Successivamente, verrà eretto il nuovo edificio per il centro logistico, con una superficie coperta di 5.116 metri quadrati.

La seconda fase, da completare entro settembre 2027, vedrà la rimozione di ulteriori 6.000 metri quadrati di vecchie strutture. L'ultima tappa, fissata per la fine del 2029, comporterà l'abbattimento dei rimanenti 4.500 metri quadrati di edifici.

Nuova rotatoria e garanzie per il Comune

Parallelamente agli interventi sull'ex fonderia, la famiglia Dalli Cani cederà 1.500 metri quadrati di terreno lungo la Strada Regionale 11. Quest'area sarà destinata alla realizzazione di una nuova rotatoria, finanziata interamente da Veneto Strade, che sostituirà l'attuale impianto semaforico all'incrocio con via Giovanni XXIII.

A garanzia dell'esecuzione degli interventi, inclusi demolizioni e bonifiche, la proprietà si è impegnata a fornire una fideiussione bancaria di 1.650.000 euro. Entro marzo 2026, dovrà inoltre essere presentato un piano di lottizzazione che definirà le aree per la destinazione residenziale e commerciale.

Un percorso lungo e dibattuto

La discussione in consiglio comunale, durata oltre due ore, ha ripercorso la complessa storia del progetto, rimasto in sospeso per anni anche a causa della necessità di bonificare l'area, sede di una fonderia fino al 2008. Il vicesindaco Silvia Burò ha illustrato l'iter, ricordando l'approvazione preliminare dello schema di convenzione avvenuta durante il periodo commissariale del Comune.

La variante urbanistica aveva già ricevuto un parere positivo dalla conferenza dei servizi presieduta dalla Provincia. L'attuale amministrazione ha scelto di portare avanti il progetto, rinegoziando alcuni aspetti con la proprietà e giungendo al documento finale approvato.

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