La Tav impone importanti cambiamenti alla viabilità di Altavilla Vicentina. Previsti lo spostamento della Strada del Melaro per un nuovo canale idraulico e la realizzazione di un rondò sulla Statale 11, con impatti sul traffico.
Nuovo canale idraulico e spostamento strada
Un imponente progetto legato alla Tav sta per rivoluzionare la viabilità nell'Ovest Vicentino. A partire dall'autunno, inizieranno i lavori per la realizzazione di un nuovo canale di scolo delle acque. Quest'opera, che si estenderà per circa 2,5 chilometri, richiederà lo spostamento a sud dell'attuale Strada del Melaro. L'obiettivo è creare uno spazio adeguato per il collettore idraulico, necessario a gestire le acque provenienti dai torrenti.
L'annuncio è stato fatto durante un tavolo tecnico tenutosi in municipio ad Altavilla Vicentina. Il direttore di Iricav 2, Alberto Palomba, ha spiegato che i cantieri per questo canale idraulico avranno una durata stimata tra i 10 e i 14 mesi. La strada provinciale del Melaro verrà quindi allargata e traslata, creando un rebus per la gestione del traffico locale.
Il nuovo canale partirà dalla zona Tabernulae e arriverà fino al fiume Retrone. I lavori dovrebbero iniziare nella seconda metà del 2026, dopo l'apertura del ponte Paganini. La necessità di spostare la sede stradale del Melaro è emersa per fare spazio alla nuova infrastruttura idraulica, che si renderà necessaria a causa della nuova sede ferroviaria della Tav.
Rondò sulla Statale 11 e impatti sul traffico
Parallelamente, nel mese di ottobre, entreranno nel vivo i lavori per la costruzione di un nuovo rondò sulla Statale 11. L'incrocio interessato è quello di Tavernelle, tra la Statale e via Cordellina. Questo intervento, gestito da Veneto Strade, è stato suddiviso in cinque fasi.
La prima fase è già in corso e prevede restringimenti di carreggiata per lavori nelle vicinanze del parcheggio e della fermata dell'autobus. I lavori proseguiranno per tutta l'estate, con la risoluzione delle interferenze dei sottoservizi. Verso ottobre, si prevede l'avvio dell'ultima fase, quella della costruzione dell'anello del rondò. Questa fase potrebbe comportare limitazioni più significative al traffico, con possibili chiusure temporanee.
Gabriella Manginelli di Veneto Strade ha sottolineato l'impegno a suddividere quest'ultima fase in passaggi più piccoli per minimizzare l'impatto. La conclusione dei lavori per questo primo rondò è prevista per l'inizio del 2027, salvo imprevisti. Successivamente, verrà realizzato un secondo rondò vicino al sottopasso Tabernulae.
Coordinamento e prospettive future
Il sindaco di Altavilla Vicentina, Rossella Zatton, ha evidenziato l'importanza del coordinamento tra i vari enti coinvolti. «C'è sempre condivisione di tutti gli enti interessati per coordinare i lavori», ha affermato. L'obiettivo è garantire trasparenza nella comunicazione delle opere in corso.
Nonostante la percezione attuale di disagi, il sindaco ha assicurato che senza un coordinamento efficace la situazione sarebbe ben peggiore. Si confida che, una volta completati gli interventi, la viabilità risulterà più fluida. Stefano Carravieri di Rfi ha ricordato il ruolo di Altavilla come punto di cerniera tra il primo e il secondo lotto della Tav, con lavori in fase avanzata e scadenze imminenti.
Sono state completate anche altre opere, come l'adeguamento del sottopasso Tabernulae per il passaggio dei treni e il rifacimento della linea fognaria in via San Damiano. È prevista inoltre la realizzazione di una pista ciclabile che collegherà la rotatoria di via Vicenza al ponte Paganini. Il consorzio Iricav sta anche concordando con l'amministrazione i tempi per la realizzazione di un sottopasso che collegherà il parcheggio alla stazione ferroviaria, previsto per agosto.