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La Sardegna si prepara a lanciare i primi treni al mondo alimentati a idrogeno verde su linee a scartamento ridotto. Il progetto prevede la realizzazione di tre centrali di produzione e l'acquisto di nuovi convogli.

Nuova era per i trasporti ferroviari

La regione Sardegna si appresta a fare la storia dei trasporti. Verranno presto inaugurati i primi convogli ferroviari al mondo che utilizzeranno idrogeno verde come carburante. Questa innovativa tecnologia è stata sviluppata specificamente per le ferrovie a scartamento ridotto, ideali per le pittoresche linee turistiche come quelle del Trenino Verde.

L'obiettivo è promuovere una mobilità più sostenibile e a impatto zero. L'idrogeno verde, infatti, viene prodotto esclusivamente da fonti di energia rinnovabile, garantendo un processo produttivo ecocompatibile. Questa iniziativa posiziona la Sardegna all'avanguardia nel settore dei trasporti verdi a livello globale.

Centrale di Mandas quasi pronta

Il cuore pulsante di questo ambizioso progetto è la centrale di produzione di Mandas, situata nella provincia di Cagliari. Questo impianto si configura come il più avanzato tra i tre previsti nell'isola. La sua realizzazione è in fase avanzata e l'avvio delle operazioni è imminente. La centrale sorgerà grazie all'energia prodotta da un impianto fotovoltaico adiacente, posizionato nella periferia del paese.

L'inaugurazione ufficiale è attesa tra novembre e dicembre prossimi. La data precisa verrà comunicata il 3 ottobre, durante un evento che si terrà proprio a Mandas. A confermarlo sono stati il sindaco Umberto Oppus e Salvatore Perra, vicedirettore dell'Arst, l'azienda regionale di trasporto pubblico. La presentazione è avvenuta a margine della 18ª edizione del Festival internazionale della Letteratura di viaggio 'D. H. Lawrence'.

Completamento degli impianti e acquisto treni

Entro la fine dell'anno, secondo le previsioni dell'Arst, dovrebbero essere operative anche le centrali di Macomer e Alghero. Questo completamento è fondamentale anche per rispettare le scadenze di rendicontazione dei fondi del Pnrr, che contribuiscono in parte al finanziamento dell'intero progetto. L'azienda regionale sta lavorando per rispettare i tempi stabiliti.

L'investimento totale per la realizzazione dei tre impianti ammonta a 75 milioni di euro. La ripartizione prevede 30 milioni per Mandas, altrettanti per Macomer e 15 milioni per Alghero. Parallelamente, l'Arst ha stanziato 136 milioni di euro per l'acquisto di dieci nuovi treni a idrogeno. Questi convogli saranno realizzati dal gruppo svizzero Stadler Rail. Il primo treno è già in fase di collaudo e potrebbe entrare in servizio tra circa un anno. Attualmente, il prototipo viene presentato in anteprima mondiale a Berlino.

Verifiche tecniche e futuro dei trasporti

Data la natura innovativa della tecnologia impiegata, saranno necessari tempi tecnici più lunghi per le necessarie verifiche. L'Ansfisa, l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali, dovrà condurre controlli approfonditi prima dell'entrata in servizio dei treni. La sicurezza rimane una priorità assoluta.

I tre nuovi impianti di produzione di idrogeno verde avranno la capacità di rifornire anche autobus alimentati con lo stesso carburante. L'Arst intende bandire una gara d'appalto per l'acquisto di 14 autobus a idrogeno, con una spesa stimata di circa 12 milioni di euro. Anche in questo caso, dopo l'aggiudicazione della gara, ci vorrà circa un anno prima che i nuovi mezzi possano essere operativi sulle strade dell'isola.

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