Una rete criminale dedita al furto di mezzi pesanti è stata smantellata. L'operazione ha portato a otto indagati e tre arresti, con un danno economico superiore ai 600mila euro.
Furti di mezzi pesanti tra due regioni
I carabinieri hanno concluso un'importante operazione. Hanno smantellato una pericolosa organizzazione criminale. Questa banda era specializzata nel furto di trattori stradali. Rubavano anche semirimorchi e container pieni di merci. L'attività illecita si estendeva tra il Piemonte e la Lombardia.
Le indagini hanno portato all'identificazione di otto persone. Sono indagate a vario titolo. I reati contestati includono furto, ricettazione e riciclaggio in concorso. Tre membri dell'organizzazione sono stati arrestati. Due di loro sono stati condotti in carcere. Un terzo è stato posto agli arresti domiciliari. Il valore complessivo della merce rubata supera i 600 mila euro.
Sequestri e indagini partite da un furto mirato
Durante le perquisizioni, le forze dell'ordine hanno effettuato significativi sequestri. Sono stati trovati attrezzi da scasso. Rinvenuto anche uno scanner multifrequenza. Presente una microcamera a sonda. Sequestrati inoltre 10.000 euro in contanti. Questi strumenti erano utilizzati per compiere i furti.
L'indagine è iniziata nel giugno dell'anno precedente. Tutto è partito da un furto avvenuto in un'area di servizio di Alessandria. In quell'occasione, era stato sottratto un semirimorchio. Al suo interno vi erano pelli destinate alla lavorazione industriale. Il valore di questa refurtiva ammontava a circa 100mila euro.
Metodi operativi e destinazione della merce rubata
La banda utilizzava tecniche ben precise per portare a termine i colpi. Impiegavano motrici stradali rubate. Su questi mezzi venivano applicate targhe contraffatte o alterate. Questo serviva a eludere i controlli stradali. In questo modo potevano agganciare e sottrarre i rimorchi. I rimorchi venivano presi mentre erano in sosta. Erano carichi di prodotti di valore.
Una volta sottratta la merce, questa veniva rapidamente spostata. La refurtiva veniva instradata verso la Campania. L'obiettivo era immetterla sul mercato illecito. Qui veniva rivenduta a prezzi inferiori. Questo garantiva un rapido profitto per l'organizzazione criminale. Le indagini proseguono per recuperare la merce rubata.