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Una nuova piazzetta nel quartiere Cristo di Alessandria è stata intitolata a Giuseppe Cotroneo, figura poliedrica di medico, politico e uomo di associazioni. La cerimonia segna un importante riconoscimento per il suo lungo impegno nella comunità.

Nuova intitolazione nel quartiere Cristo

La zona compresa tra via Norberto Rosa ed Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati nel quartiere Cristo di Alessandria ha ora un nuovo nome. È stata inaugurata una piazzetta dedicata alla memoria di Giuseppe Cotroneo.

Questo spazio pubblico riconosce il suo contributo alla città. La cerimonia ha visto la partecipazione di cittadini e rappresentanti locali.

Un medico al servizio della comunità

Giuseppe Cotroneo ha dedicato gran parte della sua vita alla professione medica. Ha ricoperto il ruolo di dirigente medico e primario di Medicina Integrativa di Base dell'Ussl negli anni Ottanta. Ha proseguito la sua attività come medico di famiglia fino al 1986.

Successivamente, dagli anni Novanta, ha continuato il suo impegno nelle strutture sanitarie locali. Ha assunto la carica di vicepresidente del Coresa, il Consiglio Regionale per la Sanità.

Impegno politico e sociale

Oltre alla sua carriera medica, Cotroneo è stato una figura attiva nella vita politica e associativa. È stato consigliere comunale per quasi trent'anni, dal 1964 al 1993. Ha inoltre ricoperto la carica di consigliere provinciale.

La sua militanza nella Democrazia Cristiana è stata costante. Ha anche guidato diverse associazioni importanti. Tra queste, l'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili e la Fand. Ha anche presieduto il Mcl provinciale.

Passione per il giornalismo e la cultura

Giuseppe Cotroneo coltivava anche una profonda passione per il giornalismo. Ha lavorato come corrispondente per il quotidiano 'Il Popolo'. Ha inoltre fondato il periodico mensile 'La Domanda'.

Su 'La Domanda' ha mosso i primi passi il figlio Roberto Cotroneo, oggi affermato scrittore e critico letterario. Questo sottolinea il suo ruolo nel promuovere la cultura e la riflessione.

Il ricordo dei figli

Il figlio Roberto ha condiviso il legame intellettuale con il padre. «Mi aveva trasmesso una delle sue passioni più intense», ha confidato, «mettere in relazione la scrittura, l'intelligenza e la riflessione».

La figlia Alida, anch'ella medico, ha descritto la visione del padre del suo lavoro. «Intendeva il suo lavoro come una missione», ha ricordato. «Per lui era prima di tutto donare la sua competenza agli altri per farli stare meglio».

L'altra figlia, Marialuisa, ha aggiunto un ulteriore tassello. «Non faceva politica per la carriera», ha spiegato, «ma per servire, con tutti i mezzi possibili, gli altri».