Alessandria ricorda il Maggiore dei Carabinieri Cosma Manera, figura chiave nel rimpatrio di migliaia di prigionieri italiani dalla Russia, con una cerimonia per il 150° anniversario della sua nascita.
Commemorazione ad Alessandria per Cosma Manera
Alessandria ospiterà un evento celebrativo per il 150° anniversario della nascita del Maggiore dei Carabinieri Cosma Manera. La cerimonia si terrà martedì 3 novembre alle ore 18.00. L'appuntamento è fissato presso la Sala del Consiglio della Provincia, all'interno del Palazzo Ghilini.
L'iniziativa è promossa dalla Sezione di Alessandria dell'Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) e dal relativo Gruppo di Volontariato. L'evento gode del patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte, della Provincia e della Città di Alessandria. Sarà presente il Generale di Brigata Alessandro Della Nebbia, ex Capo Ufficio Storico del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri e Direttore del Museo Storico dell'Arma. Il Generale Della Nebbia terrà un intervento dedicato alla figura di Manera.
Il Maggiore Manera, eroe degli "irredenti"
Cosma Manera, nato ad Asti il 15 giugno 1876, è ricordato come il "Padre degli Irredenti". La sua carriera militare lo vide impegnato in diverse missioni all'estero, con particolare attenzione alla riorganizzazione delle forze di polizia locali. La sua impresa più nota fu la complessa missione militare in Russia.
Questa operazione, iniziata nel 1916, aveva lo scopo di rintracciare e rimpatriare i prigionieri di guerra italiani definiti "irredenti". Si trattava di soldati nati in territori italiani non ancora "redenti" dall'Impero Austro-Ungarico. Questi militari si trovavano arruolati sotto la bandiera austro-ungarica e furono catturati sul fronte russo.
Missione in Russia e ritorno in Italia
Le operazioni di rimpatrio furono rese estremamente difficili dallo scoppio della Rivoluzione Russa. Nonostante gli ostacoli, il contingente guidato da Manera intraprese un lungo viaggio attraverso la Siberia in treno. L'obiettivo era raggiungere Vladivostok per imbarcarsi verso l'Italia.
A causa di ulteriori complicazioni, il viaggio via mare non fu possibile. I militari furono quindi trasferiti nella Concessione italiana di Tien Tsin, in Cina. Fu solo nell'aprile del 1920 che il Maggiore Cosma Manera riuscì a concludere questa eroica missione. Sbarcò a Trieste con il suo contingente, guadagnandosi l'appellativo di "Padre degli Irredenti".
Una vita dedicata al servizio
Si stima che Cosma Manera abbia salvato circa diecimila uomini. Dopo una carriera militare di rilievo, morì a Torino il 25 febbraio 1958. Viene descritto come un uomo dalle grandi qualità umane e professionali. Gli scritti d'epoca lo ricordano come un "operativo, ma anche un buon diplomatico". A queste doti si aggiungeva una "serena modestia".