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A Novi Ligure si è tenuto un consiglio comunale aperto per discutere la crisi dell'ex Ilva. Le istituzioni e i sindacati chiedono azioni concrete per salvaguardare i posti di lavoro e garantire un futuro industriale.

Crisi ex Ilva: le richieste dei sindacati e del Comune

La salvaguardia dei posti di lavoro è la priorità assoluta. Si chiede l'anticipo della cassa integrazione. Questo riguarda sia i dipendenti diretti che l'indotto produttivo. È necessario un piano industriale solido per l'intero gruppo aziendale. L'urgenza è trovare una soluzione finanziaria. Si auspica il coinvolgimento dello Stato, diretto o indiretto.

Questi temi hanno dominato il Consiglio comunale aperto. L'incontro si è svolto a Novi Ligure, in provincia di Alessandria. La discussione si è concentrata sulla complessa vertenza dell'ex stabilimento Ilva. La sede scelta per l'assemblea è stata significativa: il Museo dei Campionissimi. Questo spazio sorge in un ex capannone industriale dismesso della fabbrica.

Un passato industriale che riaffiora

All'ingresso del museo, un vecchio carroponte testimonia ancora il passato produttivo. Questo elemento architettonico è ancora visibile. A pochi passi dal museo attuale, fino a trent'anni fa, esisteva un muro. Questo confine fisico separava Novi dall'area operativa della fabbrica. Il muro correva lungo via Ovada.

Il sindaco Rocchino Muliere ha espresso una posizione netta. «Il tempo delle parole è finito», ha dichiarato con fermezza. Ha ribadito la vicinanza della città ai lavoratori. «La città è con i lavoratori», ha affermato. Ha promesso un impegno continuo nella lotta. L'obiettivo è garantire la prosecuzione della produzione dell'ex Ilva.

Appello allo Stato e prospettive future

Alberto Pastorello, rappresentante della Uilm Uil Alessandria, ha sottolineato la necessità di passare all'azione. «Bisogna passare ai fatti», ha detto. Ha avvertito che, in assenza di azioni concrete, la lotta continuerà. Lo scopo è raggiungere un risultato definitivo. Si vuole porre fine a questa «vertenza imbarazzante».

Maurizio Cantello della Fiom Cgil Alessandria ha ricordato una scadenza importante. L'8 novembre è il termine ultimo per la presentazione delle offerte. «Lì ci aspettiamo che lo Stato faccia la propria parte», ha dichiarato. Lo Stato deve agire da garante per proposte serie. Queste proposte devono assicurare un futuro industriale alla siderurgia italiana. La politica locale può offrire supporto nella gestione della fase attuale. Tuttavia, non può risolvere da sola il problema dell'ex Ilva. La vertenza è estremamente complessa e dura da ben 14 anni. Lo ha evidenziato Luigi Tona della Fim Cisl Alessandria.

Domande e Risposte

Cosa è successo a Novi Ligure riguardo l'ex Ilva?
A Novi Ligure si è tenuto un consiglio comunale aperto per discutere la crisi dell'ex Ilva, con richieste di azioni concrete per i lavoratori e il futuro industriale.

Quali sono le principali richieste emerse dal consiglio comunale?
Le richieste includono la salvaguardia dei posti di lavoro, l'anticipo della cassa integrazione, un piano industriale organico e il coinvolgimento dello Stato per una soluzione finanziaria.

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