Cronaca

Mandorlo in Fiore 2026: Agrigento celebra con nuovo villaggio food

9 marzo 2026, 17:46 6 min di lettura
Mandorlo in Fiore 2026: Agrigento celebra con nuovo villaggio food Stemma del Comune Agrigento
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Nuovo Percorso del Gusto e dell'Artigianato Rivitalizza la Sagra Agrigentina

La Sagra del Mandorlo in Fiore ad Agrigento ha inaugurato un'edizione 2026 ricca di novità. Un innovativo villaggio del gusto e un esteso percorso di mercatini hanno preso vita tra la Villa Bonfiglio, il Viale della Vittoria e Piazza Marconi. L'iniziativa, lanciata simbolicamente domenica 8 marzo ma operativa già dal 7 marzo, ha superato ogni aspettativa di affluenza.

La straordinaria partecipazione del pubblico ha sorpreso positivamente gli stessi organizzatori. L'assessore alle attività produttive Riccardo Accurso Tagano ha espresso grande soddisfazione. Ha spiegato che l'inaugurazione simbolica è avvenuta l'8 marzo, ma gli stand di Villa Bonfiglio erano già attivi dal 7 marzo. Ha ammesso di essere rimasto sorpreso dalla partecipazione incredibile, ben oltre le migliori aspettative, poiché, essendo una novità, si aspettava un avvio più graduale.

Il cuore pulsante di questa rivoluzione è la Villa Bonfiglio, trasformata in un vero e proprio villaggio integrato. Qui, l'esperienza culinaria si fonde con l'intrattenimento per i più piccoli. Appena varcato l'ingresso principale, i visitatori si trovano immersi in una piazza vivace, dominata dalla fontana centrale.

Attorno ad essa, decine di stand offrono un'ampia selezione di street food. L'assessore ha descritto l'impatto visivo: «Appena si entra dai gradini principali, ci si trova davanti alla piazza con la fontana centrale. Attorno ad essa abbiamo collocato il primo villaggio dello street food». Ha aggiunto che di sera la fontana è illuminata e cambia luce, creando un effetto molto suggestivo.

Lungo i viali interni della villa, l'offerta si arricchisce ulteriormente. Oltre agli spazi gastronomici, sono state allestite aree dedicate ai giochi per bambini, con giostre e attrazioni. L'assessore Tagano ha sottolineato come l'area ludica predisposta dal Comune sia completamente gratuita. Questo permette a tutte le famiglie di godere della festa senza oneri aggiuntivi per l'intrattenimento dei figli.

Proseguendo lungo il viale principale, ha spiegato Tagano, si incontrano giochi e altri stand dedicati a specialità tipiche. C'è anche spazio per gli artigiani locali. L'idea era di «abbracciare tutta la villa e inserirla pienamente all'interno della manifestazione».

La proposta gastronomica di Villa Bonfiglio va ben oltre i confini locali. L'obiettivo era offrire una panoramica della ricchezza culinaria siciliana. Si possono gustare specialità uniche, come la carne di cavallo tipica di Catania o le polpette ripiene al pistacchio di Bronte. Non mancano le prelibatezze di mare, con il fritto di pesce fresco proveniente da Ragusa.

«Abbiamo voluto introdurre delle novità», ha affermato l'assessore. Ha citato prodotti come la carne di cavallo catanese, le polpette ripiene al pistacchio di Bronte e il fritto di mare da Ragusa. Alcuni stand propongono panini con carne di maiale affumicata, con grandi affumicatori a vista. Ha anche ribadito che l'area giochi comunale è gratuita, permettendo a tutti i bambini di divertirsi.

La scelta di valorizzare la Villa Bonfiglio non è stata casuale. Questo polmone verde rappresenta uno degli spazi pubblici più significativi di Agrigento. L'amministrazione ha voluto integrarlo pienamente nella manifestazione, rendendolo parte integrante dell'identità della Sagra. L'assessore Tagano ha gestito direttamente l'organizzazione dei mercatini quest'anno. Questa decisione ha permesso di coinvolgere un numero maggiore di artigiani locali. Molti di loro tornano dopo anni di assenza, mentre altri partecipano per la prima volta, contribuendo a dare maggiore spazio alla comunità agrigentina.

L'assessore ha spiegato di aver voluto coinvolgere questo «polmone verde» nella Sagra. Lo ha definito uno spazio importante per Agrigento, che meritava di vivere all'interno di una manifestazione così identitaria. Quest'anno ha gestito direttamente i mercatini, aprendo la partecipazione anche ai singoli artigiani agrigentini. Questa scelta ha permesso a molti di tornare o partecipare per la prima volta, dando «più spazio alla città».

Il percorso espositivo prosegue lungo il Viale della Vittoria. Qui si trovano le tradizionali bancarelle, disposte su entrambi i lati del viale. L'offerta è estremamente variegata, spaziando dalle delizie dolciarie come i cannoli ripieni al pistacchio, a prodotti artigianali unici. Si possono ammirare oggetti realizzati con la lava dell'Etna o creazioni di artigiani che lavorano legno e marmo direttamente nelle loro postazioni. Questa sezione del mercato mantiene un legame con la tradizione della sagra, affiancando le novità introdotte altrove.

L'itinerario dei mercatini si conclude in Piazza Marconi, dove è stata allestita un'ulteriore area dedicata allo street food e all'intrattenimento. Questa zona è stata concepita con un target specifico in mente: un pubblico più giovane. L'idea era quella di proporre un intrattenimento maggiormente orientato ai ragazzi, creando un contrasto con l'atmosfera più familiare di Villa Bonfiglio. In questo modo, la Sagra mira ad abbracciare tutte le fasce d'età, offrendo proposte diversificate.

Tuttavia, l'organizzazione di Piazza Marconi ha incontrato alcune difficoltà. Nuove normative nazionali, legate alle misure antiterrorismo, hanno imposto restrizioni. «Purtroppo», ha puntualizzato Tagano, una legge nazionale antiterrorismo impedisce di collocare spazi di intrattenimento pubblico con bombole del gas. Questa norma ha imposto un ridimensionamento del progetto iniziale. Ha anche reso necessaria la riapertura del bando per l'assegnazione delle casette. Di conseguenza, l'area di Piazza Marconi dovrebbe entrare pienamente in funzione con l'inizio del lungo weekend finale della Sagra, garantendo comunque un'esperienza completa.

L'assegnazione delle casette e degli spazi espositivi è avvenuta tramite bando pubblico. A Villa Bonfiglio, l'area è stata suddivisa in lotti da 25 casette, una scelta che ha garantito ampia partecipazione e massima trasparenza nel processo. Un'altra importante novità riguarda il sistema di pagamento. A differenza dell'anno precedente in Piazza Marconi, nei mercatini di Villa Bonfiglio e del Viale della Vittoria non è stato introdotto alcun sistema a gettoni.

Questa decisione è stata presa in risposta a critiche passate. Tagano ha ricordato le critiche dell'anno scorso sul sistema a gettoni. Per questo, si è deciso di lasciare «piena libertà agli operatori». Ogni venditore stabilisce il proprio prezzo, e il pubblico può scegliere liberamente cosa acquistare e quanto spendere.

L'organizzazione di questi mercatini non ha gravato sulle casse comunali. L'assessore Tagano ha tenuto a precisare che il Comune non ha sostenuto costi per le strutture. «Ci tengo a sottolinearlo», ha concluso l'assessore. Spesso si crede che il Comune paghi queste strutture. In realtà, gli operatori hanno coperto i costi del suolo pubblico e dei servizi, come la gestione dei rifiuti. Anche le casette sono state pagate direttamente dagli espositori. Questo modello virtuoso dimostra un'efficace collaborazione tra pubblico e privato.

La presenza delle nuove aree food e artigianali non ha penalizzato le attività commerciali già esistenti in città. L'assessore ha raccontato di aver visitato ristoranti e gelaterie la domenica, trovandoli pieni. Questo, ha detto, è un «segno inequivocabile che questo progetto porta benefici a tutto il sistema delle attività produttive». Non si tratta di esclusione, ma di «un'integrazione». I mercatini resteranno aperti ogni giorno, dal 7 al 15 marzo, offrendo ai visitatori un'opportunità prolungata per esplorare le novità della Sagra del Mandorlo in Fiore 2026.

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