Il colonnello Giovanni Pellegrino, precedentemente comandante provinciale ad Agrigento, ha raggiunto il grado di generale di brigata. La promozione riconosce una carriera ricca di incarichi di rilievo nell'Arma dei Carabinieri.
Colonnello Pellegrino raggiunge il grado di generale
Il colonnello Giovanni Pellegrino ha ottenuto una prestigiosa promozione. Ha raggiunto il grado di generale di brigata all'interno dell'Arma dei Carabinieri. Questa nomina rappresenta un importante traguardo professionale. La decisione è stata formalizzata dal ministro della Difesa.
La promozione giunge come riconoscimento per la sua lunga e proficua carriera. Pellegrino ha ricoperto numerosi incarichi di responsabilità nel corso degli anni. La nota ufficiale sottolinea l'intensità del suo percorso professionale. L'Arma dei Carabinieri celebra questo nuovo successo.
Un percorso di carriera significativo
Prima di questo importante avanzamento, il generale Pellegrino ha svolto diverse funzioni di rilievo. Ha servito come vice comandante del reparto Carabinieri della Presidenza della Repubblica. Successivamente, ha guidato il reparto operativo a Bari. Ha anche ricoperto il ruolo di comandante provinciale ad Agrigento.
Questi incarichi dimostrano la fiducia riposta nelle sue capacità. La sua esperienza si è ulteriormente arricchita con la formazione. Ha conseguito due master universitari. Il primo nel 2021, legato al Ministero dell'Interno. Il secondo nel 2025, nell'ambito del Ministero della Difesa.
Ultimi incarichi e approdo in Calabria
Recentemente, l'ufficiale ha assunto la guida dell'ufficio concorsi e contenzioso. Questo settore è cruciale per il reclutamento nell'Arma. Dopo questa esperienza, si è trasferito in Calabria. Dal 15 settembre 2025, ricopre la carica di comandante provinciale a Catanzaro.
La sua attuale responsabilità comprende il comando del gruppo di Lamezia Terme. Inoltre, supervisiona sei compagnie distribuite tra la costa tirrenica e quella ionica. La sua presenza a Catanzaro segna un nuovo capitolo nella sua carriera militare. La fonte della notizia è l'agenzia Agi.