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L'associazione AIAS di Afragola denuncia la concessione di terreni, precedentemente negati ai bambini disabili per scopi terapeutici, a un'impresa industriale. L'ente chiede chiarimenti sulla legittimità delle scelte urbanistiche.

Terreno negato a bambini disabili

L'associazione AIAS di Afragola esprime forte disappunto. La loro sede, che assiste circa 700 bambini, molti dei quali con disturbi dello spettro autistico, aveva richiesto l'utilizzo di alcuni terreni. Questi spazi erano destinati a diventare un'area ludico-terapeutica. Il Comune, tuttavia, negò ogni autorizzazione. L'ente aveva rinunciato all'acquisto di tali aree.

La decisione del Comune appare ora paradossale. Gli stessi terreni, precedentemente rifiutati per scopi riabilitativi, sono stati successivamente destinati a un'impresa industriale. Questa nuova destinazione d'uso solleva preoccupazioni per la sicurezza dei piccoli pazienti. L'associazione sottolinea la vicinanza della struttura sanitaria all'area interessata.

Richiesta di accesso agli atti

Per fare luce sulla vicenda, l'AIAS, tramite il proprio legale, l'avvocato Sergio Pisani, ha inoltrato un'istanza formale. Si chiede l'accesso completo a tutti gli atti relativi alla concessione dei terreni. L'obiettivo è verificare la legittimità delle procedure seguite. Si vuole comprendere le motivazioni dietro questa apparente disparità di trattamento.

L'associazione definisce la situazione «inaccettabile». La nota diffusa evidenzia come le scelte urbanistiche sembrino ignorare completamente i bisogni dei soggetti più fragili. La concessione a un'impresa industriale avviene in palese disprezzo della destinazione urbanistica originaria del terreno. Inoltre, non si considera la prossimità con la struttura sanitaria.

Le preoccupazioni dei genitori

A farsi portavoce delle difficoltà incontrate è anche Asia Maraucci. Lei è madre e presidente dell'associazione “La Battaglia di Andrea”. La sua testimonianza rafforza la denuncia dell'AIAS. La signora Maraucci descrive le criticità quotidiane per le famiglie dei bambini autistici.

«Non è possibile portare un figlio autistico in un centro di riabilitazione e non trovare neppure un posto per parcheggiare», afferma la signora Maraucci. Aggiunge che l'ambiente circostante è spesso caratterizzato da rumori improvvisi, odori sgradevoli e un eccessivo caos. Questi fattori possono generare un forte disagio nei piccoli pazienti. Le condizioni attuali sono totalmente incompatibili con un luogo che dovrebbe offrire accoglienza e serenità.

La signora Maraucci riporta un episodio specifico avvenuto di recente. L'impossibilità di parcheggiare nelle vicinanze del centro. L'intera strada era interessata da divieti di sosta, giudicati discutibili. Ciò ha costretto la famiglia a lasciare l'auto a centinaia di metri di distanza. Questo ha comportato ulteriori e significative difficoltà nel raggiungere la struttura.

Diffida al Comune

Ciro Salzano, rappresentante dell'AIAS di Afragola, ha formalmente diffidato il Comune. La diffida impone la trasmissione di tutti i titoli edilizi e le autorizzazioni. Questi documenti devono essere forniti entro i termini previsti dalla legge. La richiesta mira a ottenere chiarezza sulla concessione dei terreni. Si intende accertare la correttezza delle decisioni prese dall'amministrazione comunale.

L'associazione spera di ottenere risposte concrete. L'obiettivo è garantire che i bisogni dei bambini disabili vengano prioritariamente considerati. La loro salute e il loro benessere non possono essere sacrificati per interessi diversi. Si attende ora la risposta del Comune di Afragola e la documentazione richiesta.

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