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La Guardia di Finanza di Rovigo ha smantellato un giro di anabolizzanti destinati a palestre locali. Otto persone sono state denunciate, tra cui personal trainer e gestori di centri fitness, per traffico illecito di sostanze dopanti.

Traffico di anabolizzanti nelle palestre

Le forze dell'ordine hanno scoperto un'attività illegale di distribuzione di steroidi. Questo commercio si svolgeva all'interno di alcuni centri sportivi della provincia di Rovigo. L'indagine ha messo in luce una rete ben organizzata per la vendita di farmaci proibiti.

L'operazione è scaturita dal monitoraggio di diverse strutture sportive. Queste erano frequentate da appassionati di bodybuilding e culturismo. I finanzieri hanno individuato i punti chiave della distribuzione delle sostanze illecite.

Scoperta la rete di distribuzione

Una prima base operativa è stata individuata a Villadose. Qui un commerciante, anche personal trainer, gestiva la vendita. L'uomo, un 42enne di origine veneziana, forniva supporto sia tecnico che farmacologico ai suoi clienti bodybuilder.

Le perquisizioni hanno interessato il negozio, l'abitazione e altri locali nella disponibilità del personal trainer. L'uomo è indagato anche per esercizio abusivo della professione medica. Avrebbe fornito consulenze mediche senza averne titolo.

È emerso il coinvolgimento di un complice, un 56enne residente in Trentino, anch'egli denunciato. Durante le verifiche sono state sequestrate circa 200 pasticche e 50 tra fiale e bustine di steroidi anabolizzanti. Tutta la merce era di importazione clandestina.

Sequestro di steroidi ad Adria

Successivamente, le indagini hanno portato alla luce una seconda base operativa. Questa si trovava in una palestra di fitness ad Adria. Il gestore, un coach 55enne di Rovigo, si riforniva dalla stessa filiera illecita.

Il coach è stato fermato al suo rientro da Roma. Le autorità gli hanno sequestrato numerose confezioni di steroidi e anabolizzanti. Tra questi, il nandrolone, per un totale di oltre 850 pasticche e 200 fiale. Queste sostanze erano destinate a bodybuilder della zona polesana.

Le comunicazioni con la clientela avvenivano tramite WhatsApp. Venivano organizzati gli acquisti di farmaci potenzialmente pericolosi. L'uso di queste sostanze senza controllo medico può avere gravi conseguenze sulla salute.

I rischi per la salute

Farmaci come l'oxandrolone possono alterare la coagulazione del sangue e influenzare la glicemia. Possono causare disturbi del sonno, depressione e alterazioni del battito cardiaco. Il nandrolone è associato a un aumentato rischio di tumori alla prostata o al seno.

L'uso prolungato di stanozololo può comportare effetti neurotossici significativi. Questi possono compromettere la funzione cognitiva e aumentare il rischio di neurodegenerazione. Oltre ai fornitori, sono stati denunciati anche 5 bodybuilder coinvolti nell'acquisto.

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