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La 59ª edizione del Premio Acqui Storia celebra la storia come patrimonio e strumento di comprensione. La cerimonia di premiazione si terrà al Teatro Ariston con la conduzione di Roberto Giacobbo.

La storia come ponte tra passato e presente

La storia assume un duplice valore: è un patrimonio da custodire e un mezzo essenziale per decifrare il presente. Questa è la visione che anima la 59ª edizione del Premio Acqui Storia. L'iniziativa è promossa dal Comune di Acqui Terme, attraverso il suo Assessorato alla Cultura. Un supporto fondamentale arriva dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.

L'evento clou si svolgerà sabato 17 ottobre. La location scelta è il prestigioso Teatro Ariston, situato nella rinomata cittadina termale. Qui si terrà la cerimonia ufficiale di premiazione. A guidare la serata sarà Roberto Giacobbo, figura di spicco e direttore artistico del premio.

Un premio che dialoga con la contemporaneità

Il Premio Acqui Storia prosegue nel suo percorso, iniziato nel 2025. Si conferma come una vera e propria «infrastruttura cognitiva di Comunicazione». Questo significa che la ricerca storica non è isolata, ma dialoga attivamente con la cultura odierna. Il confronto avviene su più fronti: la cultura contemporanea, la scienza, l'informazione e le nuove frontiere dell'innovazione.

L'identità letteraria rimane un pilastro fondamentale. Sono stati presentati 223 volumi in concorso. Tuttavia, il premio amplia la sua capacità di connessione. Mette in relazione il sapere accumulato con i diversi linguaggi della comunicazione. Inoltre, rafforza il legame con il territorio di riferimento.

L'intelligenza artificiale incontra la storia

La contemporaneità trova spazio anche attraverso un ospite d'eccezione: Eva Statiella. Si tratta di un sistema di intelligenza artificiale. Il Comune di Acqui Terme lo ha introdotto come componente digitale consultiva per la Giunta. È importante sottolineare che questa figura non possiede funzioni deliberative.

Questa sperimentazione solleva temi cruciali. Si riflette sul rapporto tra i sistemi algoritmici e la responsabilità umana all'interno dell'amministrazione pubblica. L'innovazione tecnologica si intreccia così con le sfide della governance moderna.

Il ruolo del servizio pubblico nella diffusione della conoscenza

Tra gli invitati d'onore alla cerimonia ci sarà anche Marco Caputo. Attualmente dirige la Radio del servizio pubblico Rai. La sua presenza è legata al progetto del podcast «Potere & Intelligenza Artificiale». Questo podcast nasce da una ricerca avviata nel 2024. I curatori sono Michele Corradino, magistrato e presidente di Sezione del Consiglio di Stato, e Pier Domenico Garrone, comunicatore e fondatore de «Il Comunicatore Italiano».

La partecipazione di Marco Caputo evidenzia il ruolo insostituibile del servizio pubblico radiotelevisivo. Esso è fondamentale per la diffusione della conoscenza. Inoltre, promuove il dibattito su temi complessi come i rapporti tra potere, diritto, informazione e intelligenza artificiale. L'evento si preannuncia come un'occasione di riflessione profonda.