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La 59ª edizione del Premio Acqui Storia unisce memoria storica, comunicazione moderna e valorizzazione del territorio. L'evento mira a rendere il passato rilevante per le nuove generazioni, integrando tecnologia e valori umani.

Il valore della memoria storica oggi

La storia viene presentata come un tesoro da custodire. È anche uno strumento essenziale per decifrare il mondo attuale. Questa doppia prospettiva guida il Premio Acqui Storia.

L'iniziativa è promossa dal Comune di Acqui Terme, con il supporto dell'Assessorato alla Cultura. La Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria offre un sostegno fondamentale.

La cerimonia per la 59ª edizione si è svolta al Teatro Ariston. L'evento è stato condotto dal direttore artistico Roberto Giacobbo. Non si tratta solo di un premio, ma di una vera e propria «infrastruttura cognitiva di Comunicazione».

Questo spazio favorisce il dialogo tra la ricerca storica e la cultura odierna. Coinvolge anche la scienza, l'informazione e le innovazioni tecnologiche.

Rendere il passato rilevante per il futuro

«Ricordiamo il passato per progettare il presente e il futuro», ha affermato il sindaco di Acqui Terme, Danilo Rapetti. Il premio nacque dalla memoria dell'eccidio della Divisione Acqui.

Oggi, il premio è un punto d'incontro per la storiografia europea. Permette agli studenti delle scuole di partecipare attivamente. I progetti Lab consentono ai giovani di esprimersi e studiare.

Questo processo rende il passato attuale e significativo. Il sindaco ha sottolineato l'importanza della libertà: «non è qualcosa che dobbiamo dare per acquisita, ma che dobbiamo sempre conquistare».

Ha citato Cicerone: «se non si sa quello che è successo si rimane sempre bambini». La conoscenza storica è cruciale per la crescita individuale e collettiva.

Comunicazione, territorio e nuove tecnologie

Sono stati presentati 223 libri candidati. L'identità letteraria del libro resta centrale. Tuttavia, si espande la sua capacità di collegare conoscenza, linguaggi comunicativi e territorio.

«Oggi i meccanismi per divulgare la storia sono infiniti, soprattutto per i giovani», ha spiegato Massimo Giletti. Ha ricevuto il premio La Storia in Tv per il documentario «Mussolini. Le verità nascoste».

«Qualunque sia il mezzo utilizzato, credo sia un dovere raccontare la storia, perché un Paese senza memoria è un Paese che non ha capito nulla», ha aggiunto. Ha espresso speranza per il futuro del premio, sottolineando la necessità di risorse e convinzione.

La contemporaneità è stata rappresentata da Eva Statiella. Si tratta di un sistema di intelligenza artificiale. Il Comune di Acqui Terme lo ha introdotto come componente digitale consultiva della Giunta, senza poteri deliberativi.

Questa sperimentazione esplora il rapporto tra sistemi algoritmici e responsabilità umana nell'amministrazione pubblica. È un tema di grande attualità.

Valori umani nell'era tecnologica

Amalia Ercoli Finzi, pioniera dell'ingegneria aerospaziale e premiata come Testimone del Tempo, ha commentato: «Abbiamo a portata di mano conquiste tecnologiche che porteranno grandi benefici».

Ha però evidenziato l'importanza di mantenere la tecnologia ancorata ai valori umani. Questo equilibrio è fondamentale per uno sviluppo etico.

Anche Maria Amata Garito, fondatrice dell'Università telematica internazionale Uninettuno, ha ricevuto il premio Testimone del Tempo. Ha affermato: «Non ho mai messo al primo posto la tecnologia, ma ho fatto in modo che la tecnologia fosse sempre dominata realmente dall'uomo».

Queste dichiarazioni sottolineano la necessità di un approccio umano-centrico all'innovazione tecnologica.

Valorizzare le province e la conoscenza

Massimo Bray, direttore generale dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani, ha ricevuto il premio Made in Italy. Ha lodato la vivacità delle province italiane: «andrebbe valorizzata».

Il suo premio riconosce l'impegno nella tutela e diffusione del patrimonio culturale e della conoscenza. Ha espresso orgoglio per il riconoscimento, specialmente dopo aver ricevuto il premio Made in Italy lo scorso anno per il tour mondiale della nave Vespucci.

Tra i riconoscimenti speciali, il Premio alla Carriera è stato assegnato alla storica Elena Aga Rossi. Il riconoscimento Il Coraggio della Libertà è andato al Comitato Regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto e alla Fondazione La Rosa Bianca di Monaco di Baviera.

Un riconoscimento particolare è stato conferito a Elisabetta Giudrinetti per «Il prisma della storia. Tre Visioni, una Memoria. La Divisione Acqui a Cefalonia e Corfù. 1941-1942». Da questo ricordo è nato il premio Acqui Storia nel 1968.