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Il cantautore vogherese MaLaVoglia, nome d'arte di Gianluca Giagnorio, sta per pubblicare il suo nuovo disco intitolato "Alla luce del buio". L'annuncio arriva dopo la sua recente esibizione come supporter di Fabrizio Moro.

Nuovo album in arrivo per MaLaVoglia

Gianluca Giagnorio, noto al pubblico come MaLaVoglia, ha svelato i dettagli del suo prossimo lavoro discografico. Il cantautore, originario di Voghera, ha annunciato che il nuovo album si intitolerà «Alla luce del buio». Il progetto è già stato registrato e completato, ma al momento non è stata fissata una data ufficiale per la sua pubblicazione.

La notizia giunge in seguito a un'importante opportunità professionale per l'artista. MaLaVoglia ha infatti avuto modo di aprire il concerto di Fabrizio Moro a Senigallia. L'evento faceva parte del tour di Moro, intitolato «Non ho paura di niente». L'esibizione ha rappresentato un momento significativo per il giovane musicista.

L'esperienza con Fabrizio Moro

La scelta di MaLaVoglia come artista di supporto è avvenuta tra una selezione di circa mille candidati. La decisione è stata presa da Fabrizio Moro stesso, insieme al suo team. L'artista vogherese ha descritto la serata come un misto di ansia e grande emozione. L'ansia derivava dal dover suonare davanti a un pubblico in attesa di un altro artista. L'emozione, invece, nasceva dal percepire la reazione del pubblico alle sue canzoni.

«Su quel palco ho avuto davvero la consapevolezza di essere sulla mia strada», ha dichiarato MaLaVoglia. L'esperienza gli ha fornito una nuova sicurezza. La gavetta accumulata nel tempo lo ha aiutato a gestire la pressione del momento. Il confronto con Moro e il riscontro positivo degli spettatori hanno rafforzato la sua determinazione. «Sono pronto per fare tanto altro», ha aggiunto, mostrando grande slancio per il futuro.

Il significato di "Alla luce del buio"

Il ritorno alla quotidianità dopo l'evento di Senigallia è stato caratterizzato dalla volontà di replicare simili esperienze. MaLaVoglia ha mantenuto la soddisfazione per la serata, unita al desiderio di nuove occasioni. Non ha però perso il piacere di esibirsi nei piccoli locali, luoghi che hanno segnato i suoi esordi. Il nuovo album, «Alla luce del buio», racchiude le sue vulnerabilità e le esperienze che lo hanno plasmato. Queste esperienze lo hanno formato prima come persona e successivamente come artista.

«Attraverso quel buio ho effettivamente trovato me stesso», ha spiegato MaLaVoglia. Il titolo dell'album fa riferimento anche al periodo della pandemia. Sebbene nessuna canzone sia esplicitamente dedicata a quel periodo, le parole dell'album ne racchiudono il senso profondo. Tra i brani già diffusi che faranno parte del disco, l'artista ha menzionato «Se finirà» e «Quale retorica».

Evoluzione artistica e obiettivi futuri

Rispetto al suo primo album, pubblicato nel 2025, questo nuovo lavoro è nato da un periodo più recente. Il primo disco conteneva canzoni scritte in archi temporali diversi. Ora, invece, MaLaVoglia sente il nuovo album «cucito addosso». Si riconosce pienamente nelle nuove tracce, poiché raccontano la sua realtà attuale. Per questo progetto, ha scelto strumenti acustici e sonorità ispirate alla musica dal vivo. Questo è il mondo musicale in cui si sente maggiormente rappresentato.

Il progetto MaLaVoglia è attivo dal 2017. I suoi primi concerti risalgono però a quando aveva vent'anni. Nel corso della sua carriera, ha affrontato numerose difficoltà, tra cui porte chiuse, occasioni mancate e delusioni. Questi ostacoli lo hanno portato a dubitare della sua scelta di proseguire. Con la pubblicazione del primo disco, la sua prospettiva è cambiata. Ha smesso di cercare conferme esterne e ha ritrovato il piacere intrinseco nello scrivere e suonare.

Oggi, il suo obiettivo primario è costruire un pubblico fedele, senza basare il suo successo esclusivamente sugli ascolti in streaming. Non punta a Sanremo a tutti i costi, pur ammettendo che sarebbe felice se l'opportunità si presentasse. La sua priorità resta l'esibizione dal vivo. L'esperienza gli ha insegnato a salire sul palco con maggiore serenità. Non si sente più obbligato a piacere a tutti. Sa quale tipo di musica desidera creare e accetta che altri possano avere gusti differenti. Questa libertà, afferma, deriva più dal percorso fatto che dall'età anagrafica.

MaLaVoglia ha descritto la serata a Senigallia come una delle più belle e intense della sua vita. Ha anche espresso grande ammirazione per Fabrizio Moro. «Ho conosciuto l’uomo oltre all’artista e forse è stata la scoperta più bella», ha commentato, sottolineando l'importanza dell'incontro umano.

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