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La Cisl Veneto commemora Francesca Meneghin, sindacalista e partigiana, scomparsa recentemente. La sua lunga vita è stata dedicata alla lotta per i diritti dei lavoratori e alla democrazia.

Francesca Meneghin, un'eredità di lotte sindacali

La Cisl Veneto ha espresso profondo dolore per la perdita di Francesca Meneghin. La sua scomparsa è avvenuta nella notte tra venerdì e sabato. Vittorio Veneto, in provincia di Treviso, è il luogo della sua dipartita.

Massimiliano Paglini, segretario generale della Cisl Veneto, ha ricordato Meneghin con grande commozione. L'ha definita «una grande donna, una grande sindacalista». Era anche «una grande lottatrice per la democrazia e i diritti». Il suo impegno si estendeva a lavoratrici, lavoratori e a tutti gli uomini liberi.

«La sua storia, le sue gesta, il suo impegno per la libertà», ha sottolineato Paglini, «resteranno per sempre stagliati nella memoria». La sua figura è impressa nella storia del sindacalismo riformista. È ricordata anche per le lotte di liberazione delle terre venete.

Una vita dedicata ai diritti e alla Resistenza

La Cisl ha definito Meneghin una figura storica. Il suo impegno politico e sindacale affondava le radici nel mondo cattolico. La sua opera è stata fondamentale per la difesa dei diritti dei lavoratori. Era inoltre amica e collaboratrice di Tina Anselmi. Quest'ultima fu la prima donna Ministro della Repubblica Italiana.

Nata nel 1927, Meneghin iniziò la sua carriera lavorativa giovanissima. Divenne operaia in tenera età. Durante il periodo fascista, subì la perdita di tre cugini. Nonostante il dolore, si impegnò attivamente nella Resistenza. Portava messaggi della Resistenza vittoriese di casa in casa.

Nel 1947, Meneghin aderì alla Corrente sindacale cristiana all'interno della CGIL. Successivamente, nel 1950, fu tra le fondatrici della Cisl di Treviso. La sua carriera sindacale proseguì con importanti traguardi. Nel 1957, divenne la prima donna nella Cisl ad assumere un incarico di responsabilità territoriale. Questo avvenne a Vittorio Veneto.

L'eredità per le nuove generazioni di sindacalisti

Paglini ha concluso il suo ricordo con un appello. «Compito di tutti noi e dei giovani sindacalisti», ha affermato, «dovrà essere quello di custodire e diffondere il patrimonio di lotte e di conquiste». Questo lascito è opera di Francesca Meneghin. La sua lunga vita è stata caratterizzata dalla fondazione della Cisl. Prima ancora, fu partigiana contro il nazifascismo.

L'impegno di Meneghin ha segnato profondamente il territorio. La sua figura rappresenta un esempio di dedizione e coraggio. La sua memoria continuerà a ispirare chi lotta per un mondo del lavoro più giusto. La sua eredità è un faro per le future generazioni di sindacalisti.

La sua attività non si è limitata al solo ambito sindacale. Ha contribuito attivamente alla vita democratica del paese. La sua determinazione nel difendere i più deboli è stata costante. La sua scomparsa lascia un vuoto significativo nel panorama sindacale e sociale del Veneto.

Le sue azioni hanno aperto la strada a molte donne nel mondo del lavoro e del sindacato. Ha dimostrato che la determinazione e la passione possono superare ogni ostacolo. La sua vita è un inno alla libertà e alla giustizia sociale. Un esempio da non dimenticare per le future generazioni.

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