Dieci barbieri a Viterbo sono stati chiusi dai carabinieri per l'utilizzo di attestati professionali non validi. L'operazione è scaturita da segnalazioni anonime e ha portato a sanzioni per oltre 6.000 euro.
Chiusi dieci barber shop nel centro storico
Le forze dell'ordine di Viterbo hanno eseguito un'operazione a sorpresa. Hanno chiuso dieci esercizi commerciali dedicati al taglio di capelli maschile. L'azione è avvenuta nel cuore della città.
I militari del nucleo ispettorato del lavoro hanno agito in coordinamento con colleghi di altre province. Hanno collaborato con personale dell'ispettorato del lavoro. Anche la polizia locale ha partecipato attivamente.
L'indagine è iniziata grazie a segnalazioni anonime. Queste erano giunte alle autorità nei mesi precedenti. I successivi accertamenti hanno rivelato irregolarità. Le anomalie riguardavano le certificazioni presentate dai titolari.
Anomalie nelle qualifiche professionali
I controlli hanno portato alla luce una situazione preoccupante. Ben dieci persone operavano senza le necessarie qualifiche. Queste persone avevano presentato attestati professionali ritenuti non validi. Gli enti preposti al rilascio erano ignari di tutto ciò.
I gestori delle attività commerciali sono stati sanzionati. Hanno ricevuto un decreto di sospensione immediata. Sono state comminate sanzioni amministrative per un importo complessivo. La somma supera i 6.000 euro.
La maggior parte dei soggetti coinvolti proveniva da paesi extra-UE. Svolgevano la professione di barbiere con titoli non autentici. Questa scoperta ha portato alla chiusura dei loro locali.
Trovati anche lavoratori in nero
Durante le verifiche, in uno dei locali è emersa un'ulteriore irregolarità. Sono stati scoperti due lavoratori impiegati senza regolare contratto. Questa situazione ha comportato un provvedimento aggiuntivo. È stata disposta la sospensione dell'attività lavorativa.
L'operazione mira a garantire la legalità. Vuole assicurare la professionalità nel settore. I controlli continueranno per prevenire simili illeciti.
Le autorità invitano i cittadini a segnalare. Qualsiasi attività sospetta può essere comunicata. Questo aiuta a mantenere un ambiente lavorativo corretto.