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La Polizia di Stato celebra a Viterbo il suo 174° anniversario con una cerimonia al Palazzo Papale. Il Questore Silipo ha sottolineato l'importanza del servizio alla persona e ha affrontato temi come bullismo e sicurezza stradale.

Celebrazione al Palazzo Papale di Viterbo

Si è svolta questa mattina una solenne cerimonia. L'evento ha avuto luogo nella sala Alessandro IV. La sede scelta è stata il Palazzo Papale di Viterbo. L'occasione era la celebrazione del 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato. Erano presenti le massime autorità del territorio. Tra queste, quelle civili, militari e religiose. Il Questore Luigi Silipo era seduto in prima fila. Accanto a lui, la sindaca Chiara Frontini. Presenti anche il prefetto Sergio Pomponio e il presidente della Provincia Alessandro Romoli. Non mancava la rettrice dell'Unitus Tiziana Laureti. Anche il procuratore capo Mario Palazzi ha partecipato.

Intervento del Questore Silipo: un anno intenso

L'intervento del Questore Luigi Silipo ha tracciato un bilancio. Ha descritto l'anno trascorso come molto intenso. Ha evidenziato successi operativi e sfide sociali affrontate. Ha sottolineato di aver vissuto questo periodo a fianco della sua squadra. Ha anche menzionato la vicinanza alla comunità. Il Questore ha riflettuto sul tempo trascorso e sulle esperienze vissute. Ha affermato che essere poliziotto significa vivere il luogo di lavoro. Ha posto l'accento sul fatto che non si trattano pratiche. Si assistono persone che cercano risposte e aiuto. La sua dichiarazione chiave è stata: «Siamo persone al servizio di altre persone che si affidano a noi».

Sicurezza stradale e lotta al bullismo

Il Questore Silipo ha poi ripercorso l'attività degli agenti. Sono stati impegnati su vari fronti durante l'anno. La prevenzione nelle scuole è stata una priorità. Si è lavorato contro il bullismo e la violenza di genere. Anche l'educazione stradale ha ricevuto attenzione. Su questo tema, il Questore ha lanciato un monito. Lo ha fatto con un tono paterno. Ha dichiarato: «Il bullismo non è un fenomeno da sottovalutare». Ha poi affrontato la questione della sicurezza stradale. Ha definito la perdita di vite un fenomeno silenzioso. Ha aggiunto: «La vita non si può perdere a 200 all'ora». Ha indicato i telefoni cellulari come causa principale di morte. Ha esortato i conducenti a tenerli da parte durante la guida. Ha posto una domanda retorica: «Quante persone muoiono per un selfie, per far vedere quanto sono spericolate?»

Controllo del territorio e contrasto alla criminalità

È stato evidenziato il lavoro di controllo del territorio. Questa attività è stata coordinata con la Prefettura. Anche la Procura e le altre forze di polizia hanno collaborato. Il Questore ha definito questo un «sistema sicurezza che funziona». Ha citato un arresto importante. Nel giugno 2025 è stato fermato un latitante turco. Questo evento ha aperto un fronte contro la criminalità internazionale. È stato menzionato anche il contrasto allo spaccio di droga. Questo risultato è stato ottenuto grazie a «nottate passate ad aspettare». A compiere questo lavoro sono stati gli uomini della Squadra Mobile. Infine, il Questore ha espresso gratitudine ai suoi collaboratori. Ha detto: «Ringrazio tutte le poliziotte e i poliziotti. Mi rendete fiero e orgoglioso di essere il vostro questore». La cerimonia si è conclusa con la consegna di riconoscimenti. Sono stati premiati agenti che si sono distinti nel loro servizio.