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La Polizia di Stato celebra il suo 174° anniversario con una cerimonia a Viterbo. Il Questore Silipo sottolinea l'importanza del servizio alla persona e i successi operativi dell'ultimo anno.

Celebrazione istituzionale nel cuore di Viterbo

Si è svolta nella mattinata odierna una solenne cerimonia. L'evento ha avuto luogo nella sala Alessandro IV del Palazzo Papale. Si sono festeggiati i 174 anni dalla fondazione della Polizia di Stato. Erano presenti le massime autorità civili, militari e religiose del territorio. Il Questore Luigi Silipo sedeva in prima fila. Accanto a lui la Sindaca Chiara Frontini. Presenti anche il Prefetto Sergio Pomponio e il Presidente della Provincia Alessandro Romoli. La Rettrice dell'Unitus Tiziana Laureti e il Procuratore Capo Mario Palazzi hanno partecipato. Anche la vicepresidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna era tra gli invitati. Il presidente della commissione ambiente della Camera Mauro Rotelli ha preso parte alla celebrazione. Erano presenti i consiglieri Regionali Giulio Zelli, Enrico Panunzi e Daniele Sabatini.

Il bilancio del Questore: tra sfide e vicinanza

Il Questore Luigi Silipo ha tenuto un discorso. Ha ripercorso l'anno trascorso. Lo ha definito «molto intenso». Ha evidenziato i successi operativi. Ha anche sottolineato le sfide sociali affrontate. Ha parlato di un anno «vissuto fianco a fianco con la sua squadra e la comunità». Ha riflettuto sulla natura del servizio. «Essere poliziotto è questo», ha affermato. Significa «vivere il luogo in cui si lavora». Il motivo è chiaro: «davanti non abbiamo pratiche, ma persone che si affidano a noi per avere risposte e aiuto». Ha poi ripercorso l'attività degli agenti. Sono stati impegnati su vari fronti. La prevenzione nelle scuole è stata una priorità. Si è lavorato contro bullismo e violenza di genere. L'educazione stradale ha ricevuto particolare attenzione. Il Questore ha lanciato un monito. Lo ha fatto con tono paterno. «Il bullismo non è un fenomeno da sottovalutare», ha dichiarato. Ha poi affrontato il tema della sicurezza stradale. «La vita non si può perdere a 200 all'ora», ha ammonito. Ha indicato una causa preoccupante di incidenti. «La causa maggiore di morte non è più l'alcol, ma i telefonini», ha rivelato. Ha esortato i conducenti: «Quando si guida, teniamoli da parte». Ha posto una domanda retorica: «Quante persone muoiono per un selfie, per far vedere quanto sono spericolate?»

Operatività e contrasto alla criminalità

È stato evidenziato il coordinamento delle attività di controllo del territorio. Questo avviene in sinergia con Prefettura e Procura. La collaborazione con le altre forze di polizia è fondamentale. Il Questore ha definito il sistema di sicurezza «che funziona». Ha citato un arresto significativo. Nel giugno 2025 è stato catturato un latitante turco. Questo evento ha aperto un fronte contro la criminalità internazionale. È stato sottolineato anche il contrasto allo spaccio di stupefacenti. Questa attività ha richiesto «nottate passate ad aspettare» da parte degli uomini della Squadra Mobile. Il pensiero del Questore si è poi rivolto ai suoi collaboratori. «Ringrazio tutte le poliziotte e i poliziotti», ha detto. Ha aggiunto: «Mi rendete fiero e orgoglioso di essere il vostro questore». La cerimonia si è conclusa. Sono stati consegnati riconoscimenti. Premiati agenti che si sono distinti nel loro servizio.

Domande frequenti sulla Polizia di Stato a Viterbo

Quali sono le principali attività della Polizia di Stato a Viterbo? La Polizia di Stato a Viterbo si occupa di prevenzione e repressione dei reati, controllo del territorio, sicurezza stradale, contrasto al bullismo e alla violenza di genere, e lotta alla criminalità organizzata e al traffico di stupefacenti.

Quando è stata fondata la Polizia di Stato? La Polizia di Stato è stata fondata nel 1848, quindi quest'anno si è celebrato il 174° anniversario della sua istituzione.