Condividi

L'assessore regionale Simona Renata Baldassarre ha partecipato a Viterbo a un convegno dedicato al disagio giovanile. L'evento ha visto la presentazione di un libro e la discussione su come supportare i giovani in difficoltà.

Baldassarre a Viterbo per discutere il disagio giovanile

La figura di Simona Renata Baldassarre, assessore regionale con deleghe a Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e Famiglia, è stata protagonista a Viterbo. Ha preso parte a un importante convegno incentrato sulle problematiche giovanili. L'incontro si è svolto nella Sala Beata Armida Barelli.

L'evento, iniziato alle 17:00, coincideva con la presentazione di un'opera letteraria. Il libro, intitolato «Non posso dire di no con la voce- Giovani vite sulla soglia», è stato scritto da Giovanni Palmieri. L'assessore ha sottolineato la necessità di ascoltare i giovani.

«Quando un ragazzo non riesce a dire con le parole quello che prova, spesso trova altri modi per farlo: attraverso il silenzio, la chiusura, la rabbia, il disagio», ha affermato Baldassarre. Ha poi aggiunto: «Ed è proprio lì che dobbiamo imparare ad ascoltare meglio».

Accoglienza istituzionale e relatori di spicco

All'arrivo dell'assessore Baldassarre, una delegazione di personalità ha offerto un caloroso benvenuto. Tra questi, Giuseppe Fioroni, vicepresidente dell'Istituto Toniolo e del CdA della Fondazione Policlinico Gemelli. Presente anche Luisa Ciambella, capogruppo della lista civica «Per il bene comune».

Il tavolo dei relatori annoverava figure di rilievo nel panorama ecclesiastico e accademico. Sedeva Mariano Crociata, Vescovo di Latina e Presidente della Commissione degli Episcopati dell'Unione Europea. Accanto a lui, Tiziana Laureti, Magnifica Rettrice dell'Unitus (Università degli Studi della Tuscia).

Il messaggio di Baldassarre: ascolto e rete di supporto

L'assessore Baldassarre ha ulteriormente elaborato il suo pensiero sul disagio giovanile. Ha evidenziato come comportamenti apparentemente problematici possano celare un bisogno di riconoscimento.

«Dietro un atteggiamento che ci preoccupa, dietro un comportamento che a volte può sembrarci difficile da capire, può esserci una ragazza o un ragazzo che sta semplicemente chiedendo di essere visto, accolto e accompagnato», ha spiegato Baldassarre. Ha poi collegato il suo intervento al contenuto del libro presentato.

«Le pagine di questo libro ci ricordano una cosa importante: davanti alla fragilità dei giovani non servono giudizi affrettati e non esistono risposte semplici», ha proseguito l'assessore. Ha sottolineato l'importanza di un approccio basato sulla presenza e sulla costruzione di relazioni autentiche.

«Servono presenza, tempo, relazioni vere», ha ribadito Baldassarre. Ha poi lanciato un appello alla collaborazione tra le diverse agenzie educative e istituzionali. «Servono famiglie, scuole, educatori, servizi e istituzioni capaci di parlarsi e di costruire una rete che non lasci indietro nessuno», ha concluso.

Il ruolo delle istituzioni nel supporto ai giovani

L'intervento dell'assessore Baldassarre a Viterbo ha messo in luce il ruolo cruciale delle istituzioni nel contrastare il disagio giovanile. La sua partecipazione all'evento sottolinea l'impegno della Regione Lazio su questo fronte.

La presentazione del libro di Giovanni Palmieri ha fornito un'occasione concreta per approfondire le dinamiche che portano i giovani a manifestare sofferenza. La discussione ha evidenziato la necessità di approcci empatici e non giudicanti.

La creazione di una rete solida tra famiglie, scuola e servizi territoriali è stata identificata come una strategia fondamentale. Questo per garantire un supporto efficace a tutti i ragazzi e le ragazze che affrontano momenti di fragilità. L'obiettivo è costruire una comunità più attenta e inclusiva.