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Sergio Del Gelsomino è il nuovo presidente della Cia Lazio. La sua elezione segna un nuovo corso per la confederazione agricola regionale, con un focus su credito, innovazione digitale e qualità alimentare accessibile.

Nuova guida per l'agricoltura laziale

Sergio Del Gelsomino assume la presidenza della Confederazione Italiana Agricoltori del Lazio. La sua nomina è avvenuta all'unanimità durante il congresso regionale. Egli succede ad Argeo Perfili. Del Gelsomino, imprenditore agricolo originario di Orte, porta con sé una vasta esperienza. Aveva già ricoperto ruoli dirigenziali per la Cia Lazio nord, coprendo le province di Viterbo e Rieti. Il suo mandato quadriennale sarà dedicato a guidare la confederazione regionale attraverso sfide significative.

L'elezione si è svolta in un contesto di profonda riflessione sul futuro del settore primario. La scelta di Del Gelsomino indica una volontà di rinnovamento e di affrontare con determinazione le problematiche attuali. La sua provenienza territoriale e la sua esperienza sul campo sono considerate un valore aggiunto per la rappresentanza degli agricoltori laziali.

Il congresso ha visto la partecipazione di numerosi delegati. Essi rappresentavano le diverse anime e i territori della regione Lazio. La discussione si è concentrata sui temi cruciali per il comparto agricolo. L'obiettivo è definire una strategia condivisa per i prossimi anni. La nomina del nuovo presidente rappresenta un momento chiave per la Confederazione.

Le sfide urgenti per il settore agricolo

Nella sua relazione, il neo presidente Del Gelsomino ha identificato l'accesso al credito come la sfida più pressante. Questa problematica è fondamentale per superare l'attuale crisi di liquidità che affligge molte aziende agricole. Ha sottolineato la necessità di un sostegno concreto per le imprese. Del Gelsomino ha auspicato che i settori economici più redditizi possano contribuire ad aiutare l'agricoltura in questo periodo difficile. Un appello alla solidarietà economica tra i comparti produttivi.

Un altro punto critico sollevato riguarda le pensioni agricole. Queste sono state definite non più dignitose. Spesso sono state oggetto di promesse elettorali non mantenute. La Cia Lazio si impegna a battersi per garantire un futuro più sereno ai pensionati del settore. La dignità economica è un diritto fondamentale.

La visione della Cia Lazio pone al centro la qualità alimentare. Questa deve essere accessibile a tutte le fasce sociali. Del Gelsomino ha affermato con forza la necessità di combattere per un cibo di qualità per tutti. Non può esistere una discriminazione tra cibo di serie A e cibo di serie B. L'equità nell'accesso al cibo è un principio irrinunciabile.

L'agricoltore è stato inoltre riconosciuto come custode del paesaggio italiano. Il valore estetico e culturale del territorio, spesso esportato all'estero, è il risultato del lavoro quotidiano dei coltivatori. Viene richiesta un'adeguata valorizzazione di questo ruolo pubblico di manutenzione del paesaggio. Un riconoscimento che va oltre la mera produzione agricola.

Innovazione digitale e infrastrutture

Guardando al futuro, la transizione digitale è considerata una tappa obbligata per il settore. Del Gelsomino ha delineato la figura dell'agricoltore di domani. Sarà un manager capace di utilizzare l'intelligenza artificiale e i sistemi satellitari. Questo permetterà di sopperire alla carenza di manodopera e di migliorare l'efficienza produttiva. L'innovazione tecnologica è vista come una soluzione strategica.

Tuttavia, il presidente ha lanciato un monito alla politica riguardo alle infrastrutture necessarie. L'innovazione richiede investimenti in connettività. È inaccettabile acquistare macchinari all'avanguardia e non poterli utilizzare a pieno regime. La mancanza di banda larga nei campi impedisce l'adozione di tecnologie avanzate. Si chiede che tutto il territorio nazionale disponga delle stesse condizioni tecnologiche. L'infrastruttura digitale è un prerequisito per lo sviluppo.

La carenza di manodopera è un problema crescente nel settore agricolo. L'adozione di tecnologie innovative può mitigare questo impatto. I sistemi satellitari e l'automazione offrono soluzioni per ottimizzare le operazioni. L'agricoltura del futuro richiederà competenze diverse e una maggiore integrazione con il mondo digitale. La formazione degli operatori sarà cruciale.

Il congresso Cia Lazio: temi e prospettive

Il congresso si è svolto a Roma, presso la cooperativa Coraggio di Borghetto San Carlo. L'evento ha riunito rappresentanti e delegati da ogni angolo della regione Lazio. I temi centrali dell'assemblea hanno spaziato dal presente al futuro dell'agricoltura. Si è discusso della centralità del reddito agricolo di fronte ai cambiamenti climatici. Le oscillazioni dei prezzi, influenzate da conflitti internazionali e altri fattori esterni, sono state analizzate. La transizione digitale e il confronto con le istituzioni hanno occupato un posto di rilievo. Anche le questioni relative ai giovani agricoltori e alle pensioni sono state affrontate.

Il presidente uscente, Argeo Perfili, ha ricevuto il plauso dei delegati per la sua gestione quadriennale. Il suo lavoro ha contribuito a far progredire l'organizzazione. Perfili ha evidenziato la complessità degli ultimi quattro anni, segnati da una difficile congiuntura economica internazionale. Ha espresso orgoglio nel consegnare l'organizzazione a un nuovo progetto unitario. Ha descritto la Cia Lazio come un'organizzazione solida e coesa. Le fondamenta sono stabili per affrontare le sfide future e servire al meglio la base associativa.

Maurizio Scaccia, direttore nazionale della Cia, ha sottolineato l'importanza del congresso. Lo ha definito il momento di massima democrazia per l'organizzazione. È in queste sedi che si ascolta la base e si intercettano le reali esigenze degli agricoltori. Questo processo è fondamentale per definire la strategia dei prossimi anni. La priorità del nuovo mandato sarà fornire risposte concrete alle imprese agricole. Queste sono schiacciate tra incertezze di mercato, avversità climatiche e costi produttivi in aumento. Carburanti e derivati chimici sono diventati più costosi. I conflitti internazionali aggravano ulteriormente la situazione. La missione resta chiara: rappresentare gli interessi degli associati presso i decisori politici. L'obiettivo è il vantaggio e la crescita dell'imprenditoria agricola.

La Regione Lazio era presente con Giulio Zelli, presidente della commissione Agricoltura. Zelli ha rimarcato l'importanza di un dialogo costante tra le istituzioni e le confederazioni agricole. Ha augurato buon lavoro alla nuova guida dell'organizzazione, Sergio Del Gelsomino. La collaborazione istituzionale è vista come un elemento chiave per il progresso del settore.

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