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Il Colle della Lombarda, cruciale collegamento tra Italia e Francia, è stato chiuso per la stagione invernale. Il provvedimento interessa anche il Colle dell'Agnello, lasciando isolati entrambi i valichi gestiti dalla Provincia di Cuneo.

Chiusura stagionale del valico alpino

Il Colle della Lombarda non sarà più accessibile per tutta la durata della stagione fredda. La decisione è entrata in vigore a partire dalle ore 12:00 di oggi, 2 novembre 2026. Questo valico internazionale si trova nelle Alpi Marittime, segnando il confine tra l'Italia e la Francia. La chiusura riguarda nello specifico la strada provinciale 255.

Il tratto interessato va dal chilometro 3,500, in località Aie, fino alla sommità del colle. L'altitudine del passo raggiunge circa i 2.350 metri sul livello del mare. La strada provinciale 255 collega la valle Stura, in Italia, con la valle della Tinée, in territorio francese. Sul versante italiano, il percorso ha origine da Vinadio, passando vicino al noto santuario di Sant'Anna.

Oltre il confine nazionale, la strada scende verso la rinomata stazione sciistica di Isola 2000. Da lì, il tracciato prosegue in direzione di Isola, un centro abitato situato in Francia. La chiusura impedisce quindi il transito veicolare stagionale tra queste due aree geografiche.

Entrambi i valichi cuneesi non percorribili

Con l'odierna chiusura del Colle della Lombarda, la Provincia di Cuneo si ritrova senza collegamenti internazionali percorribili per l'inverno. Anche l'altro valico gestito dall'ente provinciale, il Colle dell'Agnello, è stato chiuso. La chiusura del Colle dell'Agnello è diventata effettiva sempre a partire da mezzogiorno di oggi.

Il Colle dell'Agnello si trova in alta valle Varaita. La strada interessata dalla chiusura è la strada provinciale 251. Il tratto interdetto al transito va dalla vecchia Dogana, situata al chilometro 4,700, fino al valico stesso e al confine di Stato, che si trova al chilometro 14,010. Questo rende impraticabile anche questo importante collegamento.

Entrambi i valichi rimarranno chiusi per tutta la durata della stagione invernale. La riapertura avverrà nella prossima primavera. La decisione dipenderà dal ripristino delle condizioni di sicurezza e dalla percorribilità delle strade. Fattori determinanti saranno l'andamento meteorologico e l'entità degli accumuli nevosi registrati durante i mesi invernali. Le autorità provinciali monitoreranno costantemente la situazione per garantire la riapertura non appena le condizioni lo permetteranno.

Contesto geografico e viabilità alpina

La chiusura dei valichi alpini come il Colle della Lombarda e il Colle dell'Agnello è una prassi consolidata e necessaria per garantire la sicurezza degli automobilisti e prevenire incidenti dovuti alle condizioni meteorologiche avverse. Le Alpi Marittime e le Alpi Cozie, dove si trovano questi passi, sono caratterizzate da inverni rigidi con abbondanti nevicate e temperature molto basse. Queste condizioni rendono la manutenzione stradale estremamente difficile e costosa, oltre a creare pericoli per la circolazione.

Il Colle della Lombarda, con i suoi 2.350 metri, rappresenta un punto strategico per la mobilità transfrontaliera tra il Piemonte e la regione francese della Provenza-Alpi-Costa Azzurra. La sua chiusura stagionale impone ai viaggiatori di utilizzare percorsi alternativi, come il Traforo del Frejus o il Traforo del Tenda, che rimangono aperti tutto l'anno. Questi percorsi alternativi, tuttavia, comportano tempi di percorrenza maggiori e potenziali costi aggiuntivi legati ai pedaggi.

Il Colle dell'Agnello, situato a un'altitudine simile, collega la valle Varaita con la valle del Queyras, in Francia. La sua chiusura isola ulteriormente le comunità montane che dipendono da questi collegamenti per il turismo e il commercio locale durante i mesi estivi. La stagionalità dei valichi alpini influenza significativamente l'economia delle zone di montagna, che si basa in gran parte sul turismo estivo e invernale.

La gestione di questi passi è affidata alle province, in questo caso la Provincia di Cuneo, che ha la responsabilità di monitorare le condizioni delle strade, organizzare gli interventi di sgombero neve in primavera e garantire la sicurezza della viabilità. La chiusura invernale è un provvedimento standard che viene comunicato con anticipo per permettere agli utenti della strada di pianificare i propri spostamenti.

La decisione di chiudere i valichi è presa in base a precise normative di sicurezza stradale e alle condizioni geomorfologiche dei luoghi. Le nevicate intense e la formazione di ghiaccio possono rendere le strade estremamente pericolose, con il rischio di valanghe e smottamenti. La chiusura preventiva evita incidenti e salvaguarda le risorse impiegate per la manutenzione stradale in condizioni proibitive. La riapertura primaverile è sempre subordinata a un'attenta valutazione delle condizioni del manto stradale e della stabilità dei versanti montuosi.

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