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La celebre opera di Raffaello Sanzio, 'Dama col liocorno', lascia il MoMA di New York per approdare al Museo del Territorio (Must) di Vimercate. L'esposizione, parte del progetto 'La Grande Arte in Brianza', rimarrà visitabile fino all'11 dicembre.

Capolavoro rinascimentale in Brianza

Il prestigioso dipinto rinascimentale noto come 'Dama col liocorno' di Raffaello Sanzio è ora un'attrazione artistica nella regione della Brianza. L'opera, precedentemente ammirata al MoMA di New York, ha trovato una nuova sede espositiva negli spazi del Museo del Territorio (Must) situato a Vimercate.

Questa importante esposizione rappresenta un evento di rilievo per la scena culturale locale e nazionale. La tela rimarrà a disposizione del pubblico per un periodo limitato, fino all'11 dicembre. L'arrivo del capolavoro segna una tappa significativa nel percorso artistico autunnale della zona.

Il progetto 'La Grande Arte in Brianza'

L'esposizione della 'Dama col liocorno' è parte integrante del progetto denominato 'La Grande Arte in Brianza'. Questa iniziativa è promossa congiuntamente dalla Fondazione Costruiamo il Futuro e dalle Gallerie d'Italia, quest'ultime afferenti a Intesa Sanpaolo. Al progetto collaborano anche la Galleria Borghese e il Comune di Vimercate.

Un sostegno fondamentale per la realizzazione dell'evento proviene da Edison, che riveste il ruolo di main partner. La partnership sottolinea l'importanza dell'iniziativa e la volontà di portare opere di calibro internazionale in contesti territoriali meno centrali, ma ricchi di potenziale culturale.

La Fondazione Costruiamo il Futuro si dedica da tempo alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, spesso attraverso collaborazioni strategiche con istituzioni museali e private. L'obiettivo è rendere l'arte accessibile a un pubblico più ampio, stimolando la fruizione culturale e la conoscenza del territorio.

L'inaugurazione e i presenti

La cerimonia di inaugurazione della mostra ha visto la partecipazione di personalità di spicco del mondo politico, culturale e imprenditoriale. Tra gli intervenuti figuravano il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, il presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro Maurizio Lupi, il sindaco di Vimercate Francesco Cereda e la direttrice Sostenibilità di Edison Barbara Terenghi.

La presenza del ministro Mazzi evidenzia l'attenzione del governo verso iniziative che promuovono il turismo culturale e l'immagine dell'Italia all'estero. La mostra, infatti, contribuisce a posizionare la Brianza come una destinazione di interesse artistico, attirando visitatori da diverse aree geografiche.

Maurizio Lupi ha sottolineato l'impegno della Fondazione nel portare capolavori di tale portata nel territorio, mentre il sindaco Cereda ha espresso la soddisfazione dell'amministrazione comunale per l'ospitare un'opera di tale fama. Barbara Terenghi ha ribadito il sostegno di Edison, confermando l'impegno dell'azienda verso progetti culturali di valore.

Il significato dell'opera e il genio di Raffaello

Giovanni Morale, curatore della mostra e vicedirettore delle Gallerie d'Italia di Milano, ha fornito dettagli preziosi sull'opera. Ha definito la 'Dama col liocorno' come «un'opera straordinaria, realizzata a soli 22 anni da un genio precoce». Questo dipinto è considerato una sorta di «ouverture», una premessa fondamentale che aprì a Raffaello le porte di successivi incarichi di prestigio.

Infatti, l'anno successivo alla realizzazione di quest'opera, Raffaello fu chiamato da Papa Giulio II della Rovere per affrescare le prestigiose Stanze della Segnatura Apostolica in Vaticano. Questo evento segnò un punto di svolta nella carriera del pittore, consacrandolo tra i massimi esponenti del Rinascimento italiano.

Il liocorno, presente nell'iconografia del dipinto, assume un forte valore simbolico. Viene interpretato come un emblema di purezza legato alla figura femminile ritratta. Il curatore descrive il dipinto come «un abisso di bellezza», capace di illustrare un momento cruciale nella traiettoria artistica di Raffaello, prima del suo trasferimento a Roma.

L'analisi di Morale mette in luce la maturità artistica già raggiunta da Raffaello in giovane età. La tecnica pittorica, la composizione e la profondità psicologica del ritratto dimostrano una padronanza eccezionale, che anticipa le grandi imprese romane. La mostra offre quindi un'opportunità unica per studiare da vicino questa fase formativa del maestro.

La 'Dama col liocorno' è un esempio emblematico della capacità di Raffaello di infondere vita e significato nelle sue opere. La scelta del liocorno, creatura mitologica associata alla purezza e all'inaccessibilità, aggiunge un ulteriore livello di interpretazione alla figura della dama, suggerendo virtù e nobiltà d'animo.

Contesto storico e artistico

L'opera fu realizzata da Raffaello Sanzio, originario di Urbino, intorno al 1506. In quel periodo, il giovane artista era attivo a Firenze, dove ebbe modo di studiare le opere dei grandi maestri del Rinascimento fiorentino, come Leonardo da Vinci e Michelangelo Buonarroti. L'influenza di questi artisti è percepibile nella 'Dama col liocorno', in particolare nell'uso dello sfumato leonardesco e nella resa anatomica del soggetto.

Il dipinto appartiene a un periodo di grande fermento creativo per Raffaello, caratterizzato da una continua ricerca stilistica e da un'intensa assimilazione delle novità artistiche. La sua successiva chiamata a Roma segnò l'inizio della sua fase matura, durante la quale produsse alcuni dei suoi capolavori più celebri, come gli affreschi delle Stanze Vaticane e numerose Madonne.

La presenza dell'opera a Vimercate, un comune della provincia di Monza e Brianza, sottolinea la crescente importanza di queste aree come poli culturali. La Brianza, storicamente legata all'industria e all'innovazione, si sta affermando anche come territorio d'elezione per eventi artistici di richiamo internazionale.

Il Museo del Territorio (Must) di Vimercate si propone come spazio espositivo versatile, capace di ospitare mostre di alto profilo. La collaborazione con istituzioni prestigiose come il MoMA e le Gallerie d'Italia conferma la validità del suo progetto culturale e la sua capacità di attrarre opere di grande valore.

L'iniziativa 'La Grande Arte in Brianza' mira a creare un circuito virtuoso tra diverse realtà territoriali, promuovendo la cultura come motore di sviluppo e attrattività. L'esposizione della 'Dama col liocorno' è solo l'ultima di una serie di eventi che hanno portato capolavori d'arte nel cuore della Lombardia.

La mostra rimarrà aperta al pubblico fino all'11 dicembre, offrendo a residenti e visitatori un'occasione imperdibile per ammirare da vicino un'opera che ha segnato la storia dell'arte italiana e mondiale. La sua trasposizione dal contesto newyorkese a quello brianzolo rappresenta un successo per la comunità locale e un'ulteriore conferma del valore del patrimonio artistico italiano.