Tesori nascosti in Brianza: FAI apre palazzi e collezioni
Tesori storici e artistici in Brianza
Il weekend del 20 e 21 marzo la Brianza Est si trasforma in un palcoscenico di storia, arte e natura grazie alle Giornate FAI di Primavera. L'evento invita a scoprire luoghi solitamente inaccessibili, offrendo un'immersione nel patrimonio culturale della regione.
Tra le mete principali spicca Palazzo Trotti a Vimercate, sede del municipio. Dietro la sua austera facciata si celano affreschi di pregio realizzati da Giuseppe Antonio Orelli, esponente del barocchetto lombardo. Le sale conservano soffitti dipinti, una quadreria, camini d'epoca e arredi che testimoniano l'eleganza delle dimore signorili del Settecento.
Palazzo Trotti: un tuffo nel Settecento
L'interno di Palazzo Trotti è un vero e proprio viaggio nella mitologia e nella storia. Le decorazioni murali narrano storie di figure leggendarie come Semiramide, Angelica e Medoro, Atalanta e Cleopatra. Queste opere, che coprono le pareti dal pavimento al soffitto, sono capaci di suscitare un'emozione profonda in chi le ammira per la prima volta.
La visita a Palazzo Trotti offre un'occasione unica per apprezzare uno dei più significativi esempi di residenza signorile della Lombardia settecentesca, preservato in condizioni eccellenti. L'esperienza è arricchita dalla possibilità di esplorare dettagli architettonici e decorativi di grande valore.
Villa Sottocasa e Collezione Bontempi: segreti e arte
Sempre a Vimercate, sarà possibile visitare Villa e Giardino Sottocasa. Questo luogo, rimasto per decenni inaccessibile e quasi dimenticato, è stato riaperto al pubblico nel 2025 dopo un significativo intervento di riqualificazione. I visitatori potranno esplorare sentieri suggestivi, scorci incantevoli e architetture particolari come la coffee house, circondati da alberi monumentali.
Ad Agrate, l'attenzione si sposta sulla Collezione Bontempi. Questa raccolta eccezionale comprende tele, autografi, sculture e lettere. Sono opere donate da grandi artisti e intellettuali del Novecento, come Lucio Fontana, Aligi Sassu, Sibilla Aleramo e Salvatore Quasimodo, a bambini di una quarta elementare negli anni Cinquanta. Il maestro Enzo Bontempi promosse questo scambio epistolare e artistico per dimostrare ai suoi alunni che l'arte è un'entità viva e sempre attuale.
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