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La cooperativa Ippocampo festeggia dieci anni di attività a Monza, offrendo un modello educativo innovativo per studenti con disturbi dell'apprendimento. L'iniziativa mira a valorizzare i talenti individuali attraverso percorsi personalizzati.

Ippocampo compie dieci anni di attività

La cooperativa Ippocampo ha raggiunto il suo decimo anniversario. Questo traguardo segna un percorso significativo nel campo dell'educazione. La cooperativa si è dedicata a cambiare la percezione dei disturbi dell'apprendimento. Non più visti come ostacoli, ma come diverse forme di talento.

Fondata nel marzo 2016, Ippocampo nasce dall'esperienza di MamySostenibile. Ha ricevuto il supporto del Lions Club Vimercate. Si è affermata come punto di riferimento grazie al progetto DSApp. Questo acronimo sta per Diverse Strategie di Apprendimento.

Un modello educativo innovativo per tutti

Il modello educativo di Ippocampo pone al centro la creatività. Utilizza strumenti digitali avanzati. Valorizza le inclinazioni personali di ogni studente. Non si rivolge solo a chi ha difficoltà di apprendimento. È pensato per chiunque desideri un metodo di studio più efficace.

Il metodo è flessibile e adattato alle esigenze individuali. La crescita della cooperativa testimonia il successo del progetto. «Siamo partite nel 2016 in due», ricorda la presidente Gabriola Chetta. «Affittavamo le sale della biblioteca. Oggi abbiamo una nostra sede e più di 20 collaboratori».

Servizi specializzati e supporto sociale

In un decennio, Ippocampo è cresciuta. Da piccola esperienza pilota è diventata una rete strutturata di servizi. Offre aiuto compiti specializzato. Le sedi si trovano a Vimercate, Sulbiate e Monza. Propone percorsi di tutoraggio e orientamento. Esiste anche l'innovativo Ipposchooling DSApp Medie.

Questo progetto sperimentale accompagna gli studenti fino al conseguimento della licenza media. Oltre alla didattica, è cresciuta la dimensione sociale. A dicembre è stato inaugurato «Un posto dove andare». È uno spazio di aggregazione inclusiva.

L'iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Comune. Ha beneficiato del contributo della Fondazione Monza e Brianza. È un luogo pensato per l'incontro, la socialità e il supporto. Si rivolge a ragazzi e famiglie.

Valorizzare le menti che pensano diversamente

«In questi dieci anni abbiamo lavorato per dimostrare», afferma Chetta, «che una mente che pensa diversamente non deve essere considerata un problema. Deve essere vista come una risorsa preziosa per sé e per la società».

Questa visione trova riscontro nelle storie di centinaia di giovani. Sono stati accompagnati nel loro percorso scolastico e personale. La cooperativa ha dimostrato che un approccio su misura può fare la differenza.

Un futuro di pari opportunità

Il decennale è stato celebrato con un evento. Era dedicato a sostenitori, genitori e alla comunità. È stato un momento di bilancio e di rilancio. Lo sguardo è già rivolto al futuro. È stata lanciata una raccolta fondi.

I fondi sono destinati a borse di studio per studenti con Dsa. L'obiettivo è supportare chi si trova in difficoltà economica. Si vuole «garantire pari opportunità di accesso ai percorsi di supporto». Questo gesto chiude un cerchio e ne apre un altro.

«Ciascuno, se sostenuto nel modo giusto, può trovare la propria strada», conclude Chetta. Questo principio guida la cooperativa fin dalla sua nascita, dieci anni fa.

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