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Un giovane fornaio italiano ha scelto una missione di vita: aiutare i bambini più vulnerabili nella Repubblica Democratica del Congo. Marco Rigoldi dedica il suo tempo e le sue risorse per offrire cibo, cure e speranza ai minori abbandonati.

Giovane fornaio diventa missionario laico

Marco Rigoldi, un ragazzo di soli 23 anni originario di Novoledo, ha compiuto una scelta di vita straordinaria. Ha abbandonato la sua professione di fornaio e la sua terra natale per dedicarsi completamente all'aiuto dei bambini di strada a Goma, nella Repubblica Democratica del Congo. La sua partenza come volontario della Caritas è avvenuta lo scorso agosto.

Il giovane, fratello del noto pugile Luca Rigoldi, è recentemente rientrato in Italia. Il suo scopo è stato quello di raccogliere fondi essenziali per sostenere i progetti umanitari che porta avanti. La sua esperienza sarà raccontata questa sera, alle 20, presso il teatro “Dalla Costa”. L'incontro si intitola “Tra le strade del Congo”.

La vocazione e la partenza per Goma

«La vocazione mi ha spinto a partire», ha spiegato Marco. Ha sempre avuto un forte legame con la parrocchia, svolgendo il ruolo di animatore. Negli anni precedenti, aveva considerato l'ipotesi di partire per il Kenya. L'opportunità di recarsi a Goma si è concretizzata quando gli è stata offerta la possibilità di insegnare a preparare pane e pizze. Questo avveniva in un ristorante gestito da due missionari italiani, Paolo e Francesco Cariolato, originari di Isola.

Questi missionari operano per raccogliere fondi destinati alle strutture della Caritas in Congo. Per Marco, questa occasione ha rappresentato la chiara indicazione del suo percorso. Ha studiato presso l'istituto alberghiero di Recoaro e ha lavorato come fornaio per quattro anni. La decisione di partire è stata immediata, senza alcuna esitazione.

L'impegno con i bambini e i "maibobo"

Nei primi mesi della sua missione, Marco si è dedicato alla preparazione del pane e delle pizze per il ristorante. Ha anche formato alcuni giovani locali nel mestiere di panettiere. Nel suo tempo libero, ha iniziato a frequentare due centri di accoglienza per minori. Queste strutture ospitano bambini vittime di sfruttamento, abbandono o abusi.

In questi centri, noti come “Gahinja” e “Tulizeni”, Marco portava il pane preparato con l'impasto avanzato. Durante i suoi spostamenti, è entrato in contatto diretto con i bambini di strada. Questi minori sono chiamati “maibobo” in lingua swahili. Molti di loro, già a 12 anni, sono costretti a fare uso di droghe, subire violenze e prostituirsi.

Aiuti concreti e speranza

Marco invita questi bambini a seguirlo fino al centro “Gahinja”, dove poi distribuisce loro il pane. Oltre a provvedere al proprio sostentamento, ha utilizzato i risparmi accumulati durante i quattro anni di lavoro in Italia. Con questi fondi, ha acquistato materiale sanitario essenziale. Ha comprato acqua ossigenata, pomate, bende e cerotti per medicarli.

Ha anche portato un pallone per permettere loro di giocare, un rasoio elettrico per tagliare i capelli e una Bibbia in swahili. Quest'ultima viene letta insieme ai bambini. La domenica, insieme ad altri volontari, Marco porta il pane ai minori detenuti nelle carceri. Si tratta di ragazzi abbandonati a un destino incerto.

Raccolta fondi e fede

Marco Rigoldi rimarrà a Villaverla fino alla prossima settimana. Il suo obiettivo è raccogliere fondi, medicinali e cibo. Questi beni verranno inviati in Congo tramite un container. «Non è facile fare il missionario in Africa», ha ammesso Marco. Ha sottolineato l'importanza di mantenere la calma anche in situazioni pericolose, per dare un buon esempio.

«Per salvare questi bimbi dalla violenza e dalle malattie è necessario avventurarsi tra i pericoli», ha aggiunto. La sua forza e il suo coraggio derivano dalla sua fede e dalla sua devozione a Dio. La sua missione continua, sostenuta dalla generosità di chi crede nel suo operato.

Domande frequenti

Chi è Marco Rigoldi?

Marco Rigoldi è un giovane di 23 anni di Novoledo che ha lasciato il suo lavoro di fornaio per diventare un missionario laico. Attualmente si dedica ad aiutare i bambini di strada a Goma, nella Repubblica Democratica del Congo, offrendo loro cibo, cure mediche e supporto.

Qual è l'obiettivo della missione di Marco Rigoldi in Congo?

L'obiettivo principale di Marco è fornire assistenza ai bambini più vulnerabili di Goma, noti come "maibobo". Questo include la distribuzione di cibo (pane e pizze), la cura delle loro ferite con materiale sanitario acquistato con i suoi risparmi, e offrire loro un ambiente più sicuro e speranza attraverso attività ricreative e spirituali.

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